“La Ue: sì agli ogm nei prodotti bio, rabbia dei verdi: consumatori traditi”, di Alberto D’Argenio.

<b>“La Ue: sì agli ogm nei prodotti bio, rabbia dei verdi: consumatori traditi”, di Alberto D’Argenio.</b><br><div style="text-align: justify;">I
Ministri dell’agricoltura dell’unione Europea il 12 giugno hanno deciso
che i prodotti che contengono lo 0,9% di Ogm da contaminazione
accidentale potranno essere etichettati come biologici. Tale decisione
sarà introdotta nel nuovo Regolamento comunitario che entrerà in vigore
il 1° gennaio 2009. Il problema è rilevante soprattutto per i prodotti
trasformati (riso, dolci, cereali, marmellate, snack), derivati da mais
e soia provenienti da mercati extraeuropei (USA, Cina, Argentina), che
durante l’importazione rischiano di essere contaminati da quelli
transgenici. Il Ministro de Castro si è battuto in sede europea per
evitare che ciò succedesse, ma l’improvviso abbandono della Polonia dal
fronte del no, ha fatto cadere la minoranza che poteva contrastare tale
proposta. Ma Il Ministro è comunque deciso a portare avanti la
battaglia in sede nazionale, presentando un disegno di legge in cui
rafforzare i limiti alle contaminazioni. Tale possibilità è data
proprio dal regolamento Ue, che prevede la possibilità di creare dei
marchi nazionali con una soglia di transgenico inferiore allo 0,9%.
<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “La Repubblica”, 13 giugno 2007, p. 28.