<div style="text-align: justify;">La
crescente attenzione nei confronti dell’ambiente e della sicurezza
alimentare da parte di produttori, istituzioni e consumatori ha portato
ad un sensibile incremento dell’agricoltura biologica, che i dati di
sviluppo sottolineano: tra il 1993 ed il 1998 il comparto è cresciuto
di circa il 25% all’anno e dal 1998 la sua crescita è stimata intorno
al 30% annuo. Dall’entrata in vigore della normativa comunitaria
sull’agricoltura biologica nel 1992, 10mila aziende si sono convertite
a questo sistema. L’ultima tappa della politica comunitaria risale al
12 giugno, quando i ministri dell’agricoltura hanno raggiunto un
accordo politico su un nuovo regolamento relativo alla produzione
biologica e all’etichettatura dei prodotti. La nuova disciplina porta
con sé un insieme di obiettivi: un nuovo regime permanente
d’importazione e un sistema di controllo più razionale per tutto il
settore, l’uso del marchio biologico Ue diventa obbligatorio, ma può
essere accompagnato da marchi nazionali o privati, con il luogo di
provenienza dei prodotti evidenziato da una specifica indicazione. Il
marchio bio potrà essere utilizzato solo dai prodotti che contengono
almeno il 95% di ingredienti biologici. Rimane il divieto di utilizzo
di organismi geneticamente modificati e da ora in avanti verrà indicato
espressamente che la presenza accidentale di OGM in misura non
superiore allo 0,9% vale anche per i prodotti bio. La nuova normativa
apre alla possibilità di aggiungere nuove disposizioni
sull’acquacoltura e la vitivinicoltura. Secondo la commissaria
all’agricoltura Mariann Fischer Boel, “i prodotti biologici
diventeranno più facilmente riconoscibili nell’Unione Europea, e questo
permetterà ai consumatori di sapere esattamente cosa acquistano.
L’alimentazione biologica rappresenta un mercato in piena espansione e
il nuovo quadro normativo, è il mio augurio, assicurerà continuità a
questa crescita”.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “Affari e Finanza” –inserto settimanale di “Repubblica” – 16 luglio 2007, pg. 38.