<div style="text-align: justify;"><b></b>Nell’etichetta
dei prodotti agroalimentari il dato che certifica l’anidride carbonica
immessa nell’atmosfera per realizzare quel prodotto. E’ questa la
proposta lanciata dall’assessore all’agricoltura della Regione Toscana,
Susanna Cenni. Non solo, quindi, tracciabilità e provenienza in
etichetta, ma quanto quel prodotto incida sui delicati equilibri
ambientali e climatici del pianeta. La Toscana, ha spiegato
l’assessore, si sta già muovendo in questa direzione: nell’ambito delle
misure di miglioramento ambientale del nuovo Piano di sviluppo rurale
verrà data priorità a quei progetti che limitano al massimo gli
spostamenti delle materie prime dal luogo di produzione a quello di
trasformazione. E alla presenza di Vandana Shiva, presidente della
commissione per il futuro del cibo, è stato presentato il nuovo
Manifesto incentrato sui cambiamenti climatici: “Il manifesto promuove
un’agricoltura ecologica e sostenibile e noi, come Toscana, l’abbiamo
al centro delle nostre politiche , sia sostenendo produzioni di
qualità, sia incentivando l’agricoltura biologica e integrata”.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “Terra e Vita”, n. 49/2007, pg. 36.