“Le api preferiscono il biologico”, di Gabriele Beccaria.

<div style="text-align: justify;">Una
ricerca svolta dal Department of biological sciences, Simon Fraser
University della British Columbia, in Canada, ha evidenziato che nei
campi coltivati con colza geneticamente modificata si è verificata una
forte riduzione del numero delle api presenti, e di conseguenza un
crollo dell’impollinazione. Le analisi rese note dall’Ecological
Society of America evidenziano che la densità delle api diminuisce
progressivamente a seconda che il campo che sorvolano sia, nell’ordine,
organico, trattato pesantemente con erbicidi e Ogm. La causa
risiederebbe nella colza ogm e in alcuni ceppi di batteri resistenti
agli antibiotici : un gene “marcatore” utilizzato nella pianta
geneticamente modificata riesce a trasferirsi nei batteri che
colonizzano il sistema digerente delle api. I microrganismi si
alterano, diventando da ospiti a “killer”, sterminando le povere api
che si ammalano e muoiono. Purtroppo, anche il miele risulta
contaminato.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> La Stampa, del 3 gennaio 2007.