“L’Italia bio e gli OGM”, di Ivo Caizzi.

<div style="text-align: justify;">L’Italia sta cercando di opporsi all’avanzata degli OGM
concessa dalla Commissione Europea e dal Consiglio dei governi
dell’Unione Europea. Il governo Prodi sta valutando di varare una legge
nazionale maggiormente restrittiva. Le concessioni di Bruxelles
confermano quanto l’Unione Europea sia influenzata più dalle lobby
potenti che dall’orientamento dei cittadini. Infatti, il Consiglio dei
Ministri dell’Agricoltura ha accolto la proposta della Commissione Ue
di consentire una contaminazione dello 0,9% di OGM anche nei cibi
biologici, quando invece l’Europarlamento – unica istituzione
comunitaria eletta direttamente dai cittadini – aveva espresso una
posizione opposta, indicando una soglia dello 0,1%. Ma molti ministri
dell’agricoltura hanno ceduto alle pressioni lobbistiche di
multinazionali ed operatori commerciali intenzionati a servirsi del
mercato del biologico senza affrontare i costi di una “contaminazione
zero. L’unica via d’uscita sembra essere una legge nazionale che
consenta all’Italia di caratterizzarsi per il cibo biologico puro.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “Corriere Economia”, 9 luglio 2007, pg.11.