“L’Unione Europea si divide sul vino biologico”.

Il Comitato di regolamentazione dei 27 per il biologico ha deciso di rinviare ad una prossima riunione il voto sul progetto della Commissione Europea per regolamentare la produzione di vino biologico in Europa. Una maggioranza di Paesi – essenzialmente del Nord Europa, Francia compresa – ha respinto la proposta di Bruxelles su una presenza di solfiti nel vino pari a 100 milligrammi il litro per i vini rossi e 150 per i vini bianchi e rosè, allineandosi su un compromesso che suggerisce invece di autorizzare solfiti fino a 120 milligrammi il litro per i rossi e 170 per i bianchi e i rosè, ossia livelli di poco inferiori a quelli attualmente consentiti per i vini convenzionali: rispettivamente 150 e 200 milligrammi. La proposta della Commissione europea pone problemi anche sul trattamento termico per la produzione di succhi d’uva (è il caso della Francia), oltre che per certe deroghe “in bianco” che alcuni Stati membri vorrebbero ottenere da Bruxelles e che l’Italia respinge con forza. Il dossier tornerà a giugno sul tavolo del Comitato Europeo. Il Ministro Galan ha commentato la notizia sottolineando che “I Paesi europei del Centro-Nord non l’hanno ancora avuta vinta e questa proroga ci permette di sostenere le tesi italiane, che puntano su un vino biologico con caratteristiche qualitative ben distinte dal prodotto convenzionale. L’Italia chiede, in particolare, di stabilire un contenuto inferiore di solfiti per non ingannare i consumatori quando scelgono di consumare ‘bio’”. La questione sarà affrontata a breve in un incontro con il Commissario dell’Unione Europea Dacian Ciolos.<br><br>“Wine News”, 18 maggio 2010, <a href="http://www.winenews.it/">www.winenews.it</a><br><br><br&gt;