“Ma gli Ogm aumentano davvero la produzione?”.

<br>Il mais e la soia geneticamente modificati, coltivati negli Stati Uniti fin dal 1996, avrebbero aumentato ben poco le rese produttive di queste colture. E’ quanto affermano i ricercatori americani dell’Union of concerned scientist (Ucs), un gruppo di ricercatori indipendente del Massachusetts insitute of technology (Mit). Secondo Doug Gurian-Sherman, autore del report, valutando l’aumento operativo che si realizza realmente in campo, nessuna coltura transgenica ha portato ad un aumento reale delle prestazioni. Gli agricoltori Usa avrebbero aumentato le superfici a colture gm per i minori costi energetici nel controllo delle infestanti e per un vantaggio economico complessivo. La conclusione è che i semi geneticamente modificati, contrariamente a quanto sostengono le multinazionali produttrici, non sarebbero il fattore chiave per affrontare l’aumento della domanda di cibo dell’accresciuta popolazione mondiale prevista nei prossimi anni. <br><br>“Informatore Agrario” – N° 18 – 1/7 maggio 2009 – p. 17.<br><br><br>