“Meno produttori ma più ettari ‘bio’”, di Gabriele Battisti.

L’Italia resta leader in Europa per numero di operatori in
agricoltura biologica ed è seconda per ettari coltivati solo alla Spagna. Lo confermano gli
aggiornamenti statistici del Sinab per l’anno 2009: a fronte di una crescita in termini di ettari
coltivati, rivela una riduzione del numero degli operatori. Un’implicita conferma di un processo di
consolidamento della dimensione media aziendale. I dati 2009 evidenziano quindi una superficie bio
di 1.107mila ettari circa, in crescita del 10,4%. In conversione risultano più di 371mila ettari,
un’estensione quasi doppia rispetto a quella rilevata nel 2008. Un ruolo prioritario è riservato
ancor al comparto cerealicolo che ha guadagnato in superfici circa il 9%. Resta elevata anche la
rappresentatività di foraggi, prati e pascoli, seguiti dall’olivicoltura e dalla vite, entrambe in
espansione, con gli ettari dedicati cresciuti in un anno del 22 e dell’8 per cento. Per le
produzioni animali, i dati ufficiali evidenziano un decremento del numero di capi, in particolare
per pollame, pecore e suini. Gli stessi che avevano registrato una forte espansione l’anno
precedente. Quanto agli operatori, i conteggi attestano il dato complessivo a 48.509 unità. La
ripartizione dei dati per territori consolida il primato della Sicilia per numero di imprenditori,
ma la regione mantiene la leadership anche per le superfici. Seconda, per ettari coltivati, è la
Puglia. Un’area, quella pugliese, in cui l’agricoltura biologica ha mostarto l’anno scorso una
notevole vitalità, che si è materializzata in una crescita delle superfici di quasi il 50% e in un
aumento dei soggetti coinvolti di oltre il 23%.<br><br>“Agrisole”, 16 luglio 2010, p.
9.<br><br>