In occasione della Giornata europea del Biologico, FIRAB ha presentato un’analisi aggiornata sullo stato delle mense scolastiche biologiche in Italia, evidenziando un quadro in forte contraddizione: mentre cresce in modo significativo la domanda di pasti biologici, le risorse pubbliche destinate al Fondo Mense Bio continuano a diminuire in maniera costante.
Il Fondo Mense Bio, istituito con DL 24 aprile 2017 n. 50 (convertito nella Legge 96/2017, art. 64 comma 5-bis), nasce per promuovere l’uso di prodotti biologici nelle mense scolastiche, nell’ottica di ridurre i costi a carico delle famiglie e per finanziare iniziative di educazione alimentare. Per accedere al Fondo, un Comune deve ottenere la qualifica di mensa scolastica biologica, qualificandosi per l’elenco del MASAF (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), il quale richiede l’utilizzo di percentuali minime di materie prime biologiche stabilite in una tabella allegata alla legge. Dal 2018 a oggi, però, il Fondo ha subito un taglio del 54%, passando da 10 milioni di euro iniziali a 4,6 milioni nel 2025, con una previsione di 3,8 milioni per il 2026.
Un trend paradossale – oltre che preoccupante – se confrontato con la crescita esponenziale dei richiedenti/beneficiari, ovvero dei pasti bio serviti: passati da 14,8 milioni nel 2019 a 54,4 milioni nel 2025. Il risultato è un contributo per pasto crollato da 0,58 a soli 0,07 euro, praticamente simbolico. Un dato che non è solo economico, ma politico: segnala la progressiva perdita di attenzione verso un modello virtuoso riconosciuto in Europa per il suo valore educativo, ambientale e sociale.
La mensa scolastica: molto più di un pasto
Ogni giorno, in Italia, oltre 2 milioni di bambini mangiano a scuola. La mensa non è soltanto un servizio, ma un luogo di educazione alimentare, cittadinanza e coesione comunitaria.
È uno spazio in cui i bambini si nutrono e, al tempo stesso, scoprono il territorio, i suoi prodotti, la stagionalità, la biodiversità. Per molti alunni, il pasto a scuola rappresenta l’unico pasto completo e bilanciato della giornata, soprattutto nelle famiglie più fragili.
Non è un caso che FIRAB, insieme ad AIAB, partecipi al direttivo di Foodinsider, osservatorio indipendente che promuove una ristorazione scolastica sana, sostenibile e educativa. Per noi la mensa è a pieno titolo “tempo scuola”: un presidio di salute e giustizia sociale che contribuisce alla prevenzione di obesità e malattie metaboliche e rafforza il legame tra scuola, famiglie e comunità.
L’autrice dell’articolo descrive poi il ruolo del biologico, parla dei piccoli Comuni, cita esperienze, e fa delle proposte. Il testo completo si può scaricare QUI
Fonte: BioAgricoltura Sociale