Nasce sull’Appennino bolognese la “Scuola dei Mestieri della Terra” per la formazione nel biologico e gli agricoltori del futuro

Una scuola diffusa tra aziende agricole, allevamenti e laboratori per formare le competenze dell’agricoltura biologica del futuro: è la nuova Scuola dei Mestieri della Terra, promossa dal Biodistretto dell’Appennino Bolognese e presentata a Bologna.

Il progetto nasce con l’obiettivo di rispondere alle sfide poste dal cambiamento climatico e dalle trasformazioni economiche del settore agricolo, attraverso un modello formativo basato sull’apprendimento diretto nei luoghi di produzione. L’iniziativa si inserisce nelle politiche per la transizione ecologica delle filiere agroalimentari ed è finanziata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).

Il programma prevede 145 ore di formazione tra teoria e pratica sul campo, coinvolgendo 15 aziende agricole del Biodistretto. Le attività si svolgono direttamente nei luoghi della produzione – aziende, allevamenti e laboratori di trasformazione – secondo un modello esperienziale e itinerante che mette in relazione imprese, tecnici e ricercatori. Il Biodistretto dell’Appennino Bolognese riunisce oggi 48 aziende agricole e oltre 100 soggetti tra soci, artigiani, associazioni, ambientalisti e amministratori locali, configurandosi come un vero ecosistema territoriale capace di integrare produzione agricola, innovazione e coesione sociale.

Alla base del progetto vi è l’idea di una scuola di resilienza territoriale, in cui formazione e produzione si integrano per rafforzare la capacità delle imprese agricole di affrontare stress climatici, instabilità economiche e trasformazioni strutturali delle filiere. Accanto alla produzione agricola, il percorso promuove anche lo sviluppo di attività multifunzionali come fattorie didattiche, trasformazione alimentare, ristorazione e turismo rurale.

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Fonte: Reggio2000.it