BioAgricolturaSociale pubblica un articolo didattico che spiega ai consumatori quale è la differenza dei prodotti fitosanitari impiegati in agricoltura biologica rispetto a quelli utilizzati per il convenzionale. Infatti molti presumono che gli alimenti etichettati come biologici siano coltivati senza pesticidi, mentre la realtà è più complessa. Gli agricoltori biologici possono utilizzare, e di fatto utilizzano, pesticidi, ma i tipi di pesticidi impiegati, le circostanze in cui vengono utilizzati e le normative che ne regolano l’uso differiscono significativamente da quelle dell’agricoltura convenzionale.
Comprendere queste differenze è importante perché i pesticidi hanno un impatto che va ben oltre le colture su cui vengono applicati. Possono influenzare la salute dei lavoratori agricoli e delle comunità rurali, la qualità del suolo e dell’acqua, il benessere degli impollinatori e della fauna selvatica, nonché la quantità di residui di pesticidi che rimangono negli alimenti.
I pesticidi sono sostanze progettate per prevenire, distruggere, respingere o controllare i parassiti. Poiché sono destinati ad agire su organismi viventi, possono anche rappresentare un rischio per le persone e per l’ambiente. Ridurre tali rischi, mantenendo al contempo la produttività delle aziende agricole, è diventata una delle principali sfide dell’agricoltura moderna.
Le differenze tra agricoltura biologica e convenzionale offrono due approcci distinti a questa sfida e rivelano perché l’uso dei pesticidi rimane una delle questioni più dibattute nella moderna produzione alimentare.
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Fonte: Associazione per la BioAgricoltura Sociale