Campioni fuorilegge fermi allo 0,6%; stabili i contaminati da un solo residuo (18,3%), mentre calano di circa un punto percentuale i campioni contaminati da più residui contemporaneamente, portandosi al 17,1% (18,5% nel 2011). Il risultato complessivo di Pesticidi nel piatto 2012, il rapporto annuale di Legambiente sui residui di fitofarmaci nei prodotti ortofrutticoli e derivati commercializzati in Italia (elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e uffici pubblici regionali competenti), ad una prima lettura, offre un quadro abbastanza rassicurante e in linea con il trend degli ultimi anni che vede lentamente diminuire l’uso delle molecole chimiche per la produzione agroalimentare. Purtroppo però aumenta il numero delle diverse sostanze chimiche presenti contemporaneamente su uno stesso campione, per il quale le analisi di ogni molecola presa singolarmente hanno stabilito la regolarità.<br>Se la normativa vigente ha portato ad un maggiore controllo delle sostanze attive impiegate nella produzione dei formulati, manca ancora una regolamentazione specifica rispetto all’impiego simultaneo di più principi attivi. La legge quindi, non si esprime ancora rispetto al cosiddetto multi residuo, cioè, al quantitativo dell’insieme di residui diversi che si possono ritrovare nel singolo alimento, mentre la definizione stessa dei ‘limiti di massimo residuo’ (LMR) continua a basarsi sui singoli residui. I risultati delle analisi condotte dai laboratori regionali ed elaborati da Legambiente evidenziano numerosi casi di prodotti ortofrutticoli e derivati contaminati da 7, 8 e addirittura 9 principi attivi differenti. Sul tema del multi residuo è intervenuto anche il Sen. Francesco Ferrante che ha proposto in merito un disegno di legge depositato in Senato ormai tre anni fa: "Che la questione del multi residuo non sia più rinviabile lo confermano proprio i dati del rapporto annuale di Legambiente. Ora sta al Governo recepire questo campanello d'allarme prevedendo le dovute contromisure nel Piano d’azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari che è in via di definizione e che ad oggi non contempla il riferimento al multi residuo.”<br>Tra le sostanze maggiormente rinvenute troviamo il clorpirifos, un insetticida riconosciuto da numerosi studi scientifici come interferente endocrino con spiccata attività neurotossica, il captano, fungicida riconosciuto dall’Epa come possibile cancerogeno e il Fosmet, un insetticida fosforganico dal notevole impatto ambientale e particolare tossicità riscontrata a danno delle api. <br><br>Ufficio stampa di Legambiente, 30 ottobre 2012, <a href="http://www.legambiente.it">www.legambiente.it</a><br><br><br><br><br><b…;