L’agricoltura resiliente al clima non può più essere considerata uno scenario futuro, ma è una necessità urgente. Mentre la Commissione europea sta sviluppando un quadro integrato per la resilienza climatica e la gestione dei rischi a livello europeo e proseguono le discussioni in seno al Parlamento europeo sulla Politica Agricola Comune (PAC), è importante garantire che la resilienza climatica in agricoltura venga affrontata con un approccio sistemico che affronti le cause alla radice delle vulnerabilità e costruisca una resilienza a lungo termine, anziché limitarsi a reagire alle crisi.
L’agricoltura biologica per la resilienza climatica
L’agricoltura biologica offre un approccio pratico alla resilienza climatica. La resilienza climatica e il sequestro del carbonio partono da suoli sani. La diversità ecologica ed economica rende gli agricoltori biologici più resilienti alle variazioni climatiche e di mercato. È così che le rese biologiche possono superare quelle delle colture convenzionali del 70–90% in condizioni di grave siccità, dimostrando che l’agricoltura biologica può contribuire alla stabilità delle rese a lungo termine e alla resilienza di fronte a fenomeni climatici estremi.
Per saperne di più è possibile leggere il documento di sintesi di IFOAM OE sull’agricoltura biologica per la resilienza climatica allegato.
Evidenziare il contributo dell’agricoltura biologica alla resilienza climatica al Parlamento europeo
IFOAM Organics Europe ha portato il dibattito sull’agricoltura biologica e la resilienza climatica anche al Parlamento europeo. Il 2 settembre 2026, IFOAM Organics Europe ha organizzato, in collaborazione con il FiBL, l’Università Justus Liebig di Giessen e la FIRAB, nell’ambito del progetto OrganicClimateNET, un dibattito al Parlamento europeo su come incentivare sistemi agricoli resilienti al clima e sul ruolo che l’agricoltura biologica svolge nel rafforzamento della resilienza. L’evento è stato co-ospitato dall’eurodeputata Cristina Guarda (Verdi/EFA) e dall’eurodeputato Eric Sargiacomo (S&D) e ha riunito responsabili politici, scienziati e agricoltori.
Messaggi chiave dell’evento:
- La resilienza climatica richiede un approccio sistemico. Anziché rispondere a singoli rischi con soluzioni isolate, le politiche dovrebbero considerare i sistemi agricoli nel loro insieme e creare le condizioni e gli incentivi adeguati affinché gli agricoltori possano rafforzare la resilienza a lungo termine.
- Le politiche pubbliche devono incentivare e remunerare gli approcci sistemici alla resilienza climatica, come l’agricoltura biologica, in particolare attraverso la destinazione di fondi specifici per misure climatiche e ambientali nell’ambito della PAC.
- Il trasferimento di conoscenze, lo scambio tra agricoltori e servizi di consulenza efficaci sono inoltre essenziali per aiutare gli agricoltori europei a prepararsi ai cambiamenti climatici. Ciò è particolarmente importante per l’agricoltura biologica, in quanto approccio ad alta intensità di conoscenze.
Unire le forze per porre le soluzioni basate sulla natura al centro della resilienza climatica
Insieme a oltre 30 altre organizzazioni, IFOAM Organics Europe ha inviato una lettera alla Commissione europea per sottolineare che le soluzioni basate sulla natura devono costituire una priorità strategica fondamentale nel prossimo quadro integrato per la resilienza climatica e la gestione dei rischi a livello europeo. Il quadro dovrebbe dare priorità a soluzioni sistemiche basate sulla natura, come l’agricoltura biologica, e sostenerle con finanziamenti consistenti e dedicati. Il comunicato stampa e la lettera sono disponibili QUI
Fonte: IFOAM OE