Revisione Reg. CE 2092/91

<div style="text-align: justify;">Pubblicato il testo italiano
della proposta di revisione:<br><span style="font-weight: bold;">'Alimenti biologici: maggiore
chiarezza per produttori e consumatori con il nuovo regolamento?'</span> <br><br>La Commissione
Europea ha adottato il 21-12-2005 una proposta per un nuovo regolamento sulla produzione biologica,
inteso a chiarificare la disciplina della materia dal punto di vista sia dei consumatori che degli
agricoltori.<br><br>La nuova normativa sarà più semplice e permetterà un certo margine di
flessibilità per tenere conto delle differenze di clima e di condizionia livello regionale. <br>I
produttori di alimenti biologici saranno liberi di scegliere se utilizzare o meno il logo biologico
UE.<br>Se scelgono di non usarlo, i loro prodotti dovranno essere etichettati “<span style="font-weight: bold;">UE-biologico</span>”.<br><br>Per poter essere etichettato come tale, il
prodotto finito <span style="font-style: italic;">deve essere biologico almeno al 95%</span>.
<br>Non potranno recare il marchio biologico i prodotti contenenti <span style="font-weight: bold;">OGM</span>, salvo in percentuale non superiore allo 0,9% per effetto di contaminazione
accidentale. <br><br>I prodotti biologici importati saranno ammessi solo se conformi alle <span style="font-style: italic;">norme UE</span> o provvisti di garanzie equivalenti. <br><br>La <span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Commissaria all’agricoltura</span> <span style="font-weight: bold;">Mariann Fischer Boel</span> ha così commentato la proposta: “<span style="font-style: italic;">Per i consumatori sarà molto più semplice riconoscere i prodotti
biologici e coglierne i vantaggi in termini ambientali e di benessere animale. La normativa
attualmente in vigore sarà sostituita da una più semplice e trasparente. I principi e gli obiettivi
della produzione biologica saranno meglio definiti, le norme in materia di etichettatura saranno
chiarite e le importazioni regolamentate in modo più preciso, affinché i consumatori siano
consapevoli di cosa acquistano e i produttori sappiano esattamente a quali norme
attenersi</span>.”<br><br>Il nuovo regolamento recepisce le conclusioni del Consiglio dell’ottobre
2004 sul Piano d’azione europeo per l’agricoltura biologica e gli alimenti biologici (<span style="font-weight: bold;">PAE</span>) del giugno 2004, che delinea una visione strategica globale
del contributo che l’agricoltura biologica può recare alla politica agricola comune. <br>Il nuovo
regime d’importazione verrà applicato già dal 1° gennaio 2007, mentre l’insieme del regolamento
entrerà in applicazione il 1° gennaio 2009.<br><br>Il nuovo regolamento presenta le seguenti
caratteristiche:<br><ul><li><span style="font-style: italic;">definisce gli obiettivi e i principi
della produzione biologica,</span> tenendo conto delle condizioni locali e degli stadi di sviluppo;
<br></li><li><span style="font-style: italic;">assicura che gli obiettivi e i principi si applichino
ugualmente a tutte le fasi della produzione </span>biologica animale, vegetale, di acquacoltura e di
mangimi, nonché alla produzione di alimenti biologici trasformati; <br></li><li><span style="font-style: italic;">chiarifica la disciplina in materia di OGM</span>, con particolare
riguardo all’applicazione delle soglie generali di OGM, al divieto di etichettare biologico un
prodotto contenente OGM e alla possibilità di adottare soglie specifiche per le sementi;
<br></li><li><span style="font-style: italic;">rende obbligatorio l’uso o del logo UE</span> <span style="font-style: italic;">o</span>, in alternativa, <span style="font-style: italic;">della
dicitura “UE-BIOLOGICO”</span>, con conseguenti vincoli alle indicazioni che possono figurare in
etichetta e nella pubblicità, nell’intento di promuovere un “concetto univoco” della produzione
biologica; <br></li><li><span style="font-style: italic;">potenzia l’approccio basato sul rischio e
migliora il sistema di controllo</span>, allineandolo al sistema ufficiale di controllo vigente
nell’UE per la generalità delle derrate alimentari e dei mangimi; <br></li><li><span style="font-style: italic;">favorisce la libera circolazione dei prodotti biologici</span> grazie
alle massime garanzie offerte dalle norme UE, all’imparzialità del sistema di controllo, al
riconoscimento reciproco delle norme di produzione e allo stretto margine lasciato agli organismi di
controllo per autorizzare norme meno rigorose; <br></li><li>istituisce un regime d’importazione
permanente, basato sull’accesso diretto per iprodotti pienamente conformi alla regolamentazione
europea o su un sistema di controllo equivalente.</li></ul><br></div><i>Fonte di informazione:</i>
Commissione Europea<br><br><a href="../share/img_lib_files/121_testo_della_proposta.zip">Testo della
proposta – versione italiana</a><br>