Il Distretto Biologico Regionale “Sardegna Bio” è il migliore distretto biologico d’Europa per il 2026. A decretarlo nella Giornata Europea dell’Agricoltura Biologica, l’Eu Organic Day, è stata l’Unione europea e nello specifico la Commissione europea, il Comitato economico e sociale europeo (Cese), il Comitato europeo delle regioni (Cdr), il Copa-Cogeca e l’Ifoam Organics Europe che ha assegnato alla Fondazione sarda uno dei sette Eu Organic Awards in palio di questa edizione, premio istituito nel 2022, primo esempio di riconoscimento conferito alla produzione biologica nell’Unione europea per dar seguito al “Piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica” adottato dalla Commissione il 25 marzo 2021.
Istituito nel 2021, il Distretto Sardegna Bio è il primo e più grande distretto biologico d’Italia; si estende su una superficie di 24.090 km² e coinvolge 1,57 milioni di abitanti, 2.600 aziende agricole biologiche e 184.000 ettari di terreni agricoli a coltivazione biologica certificata. Nel menzione del premio il biodistretto si indica come “Un modello di sviluppo regionale sostenibile, che rafforza le economie locali, sostiene l’accesso ai finanziamenti dell’Ue e ai mercati di esportazione e offre un quadro trasferibile per la costruzione di distretti biologici resilienti e di tipo partecipativo”.
In questa edizione del premio sono state premiate sette categorie, ciascuna con tre finalisti. Il Distretto sardo, unico distretto biologico italiano in finale era in lizza assieme al portoghese Alto Tâmega e Barroso da Chaves e Pla de Manlleu dalla Spagna. Un successo che – a parere dei protagonisti – premia anni di lavoro, la capacità di fare rete e l’impegno per dar un’unica voce al comparto biologico isolano, in continua crescita sia nelle produzioni che nei consumi, e che ha portato la Regione Sardegna al sesto posto in Italia per superfici vocate a biologico.
A ritirare il riconoscimento durante la cerimonia a Bruxelles è stato il presidente del Distretto Biologico Andrea Campurra con Giorgio Demurtas, vicepresidente del Distretto e presidente di Coldiretti Cagliari (organizzazione che nel 2020 ha sponsorizzato e sostenuto la nascita della Fondazione), e il direttore Aldo Buiani. Il Distretto Biologico Regionale “Sardegna Bio” è il più grande del Paese e non a caso Campurra è anche presidente della Rete nazionale dei distretti biologici d’Italia. “La forza del nostro Distretto – ha commentato il presidente dopo aver ricevuto il premio – sta nell’aver dato una casa a chi da sempre con sacrificio ha creduto nel bio in Sardegna. Si fa squadra e si partecipa alle fiere anche internazionali come di recente a Melbourne al Fine Food. Si lavora a numerosi progetti con diversi partner compreso l’assessorato regionale all’Agricoltura che ha sempre creduto in noi. La nostra programmazione è a lungo termine con ambiziosi progetti che valorizzano le filiere biologiche, la nostra Sardegna e il nostro futuro. Ad esempio, puntiamo a garantire il biologico certificato e di qualità nelle mense scolastiche. La nostra è una grande famiglia che oggi ha saputo portare la sua voce anche in Europa dove diamo un grande contributo al raggiungimento degli obiettivi del Grean Deal e nello specifico di quello che è il Piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica. Il Premio è un riconoscimento che va direttamente a tutte le aziende che affianchiamo”.
Soddisfatto anche l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus il quale ha sottolineato che questo riconoscimento rappresenta un grande risultato per la Sardegna e per i suoi produttori. È un riconoscimento alla scommessa sul biologico che il mondo agricolo sardo e la Regione stanno portando avanti insieme.
A questo LINK i risultati dell’EU Organic Awards 2026.
Fonte: Sardegna Bio/Commissione europea