Sei sì per cambiare rotta: le proposte al SANA di FederBio, Legambiente e Slow Food Italia

Si rafforza a Bologna l’alleanza fra FederBio, Legambiente e Slow Food Italia per un’agricoltura sempre più  sana, giusta e sostenibile. Le associazioni rilanciano i loro intenti presentando una nuova piattaforma in sei punti che chiede un cambiamento di rotta alle politiche agricole italiane ed europee. I punti sono i seguenti

  • sviluppo dell’agroecologia e contrasto all’agricoltura intensiva
  • no alla chimica di sintesi e agli OGM (vecchi e nuovi)
  • allevamenti rispettosi degli animali e degli ecosistemi
  • educazione alimentare e no ai cibi ultraprocessati
  • riduzione degli sprechi e economia circolare
  • lotta al caporalato e alle agromafie

FederBio, in un suo comunicato, argomenta nei dettagli i diversi punti, e riporta le dichiarazioni dei presidenti delle associazioni. Tra l’altro, secondo le tre organizzazioni, la necessità di rendere più rapide e adeguate le procedure per i prodotti di biocontrollo non può tradursi in una scorciatoia indiscriminata che finisca per favorire proprio la chimica di sintesi. L’estensione indefinita delle autorizzazioni per pesticidi di sintesi e il ridimensionamento del peso delle evidenze scientifiche più aggiornate rischiano di compromettere la tutela di salute, biodiversità e qualità delle produzioni agroalimentari europee. La competitività dell’agricoltura non si costruisce su deroghe permanenti, ma su innovazione ecologica, ricerca indipendente, riduzione reale della chimica di sintesi e coerenza con gli obiettivi del Green Deal e delle Strategie europee. In gioco non c’è soltanto un assetto normativo, ma il modello di sviluppo agricolo che l’Europa intende perseguire nei prossimi decenni.

Fonte: FederBio