L’articolo riprende un’intervista pubblicata su AgroNotizie al direttore di Assosementi che proponeva, con buone motivazioni, di eliminare l’obbligo per l’agricoltura bio di utilizzare le sementi biologiche.
Fabrizio Piva fa un quadro della situazione, parla del meccanismo delle deroghe e accenna al comportamento virtuoso dell’Italia che, ben prima del Reg. (UE) 2018/848, ha creato la Banca dati nazionale sul materiale riproduttivo biologico. Nonostante ciò, le sementi bio scarseggiano, quelle disponibili vengono lasciate inutilizzate nei magazzini e gli operatori che si sono impegnati nella moltiplicazione e nella selezione di sementi bio stanno seriamente pensando di abbandonare l’esperienza, con il risultato opposto a quello prospettato.
Piva indica possibili soluzioni.
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Fonte: GreenPlanet