<br>Spinta per il vino biologico, per un sistema di controlli efficienti, per una semplificazione delle etichette e per un logo distintivo che sia evidente al consumatore. Sono questi gli aspetti su cui si concentrerà l’impegno del nostro Paese per implementare il settore del biologico. “Attualmente in Europa si sta lavorando per definire nuove regole per l’acquacoltura e per il vino bio e la definizione del nuovo logo europeo”, spiega Giuseppe Nezzo, capo dipartimento delle politiche di sviluppo economico e rurale del MiPAAF. “Il nuovo Comitato Consultivo per l’agricoltura biologica ha già esaminato la proposta di decreto per il riordino della normativa nazionale, che sarà sottoposta a breve alla Conferenza permanente tra Stato, Regioni e Province autonome. Inoltre è stata avviata la discussione per la definizione del Programma nazionale dell’agricoltura biologica per il biennio 2008-2009, che ha a disposizione 20 milioni di euro per attività che vanno dal sostegno alla ristorazione collettiva alla nascita di Op specifiche, dal potenziamento della filiera corta alla promozione nei mercati esteri, dalla comunicazione istituzionale al supporto scientifico per lo sviluppo delle nuove aree tematiche relative all’acquacoltura e al vino biologici. Risorse ed idee per implementare un settore italiano già leader in Europa per numero di imprese e per superfici.<br><br>“Italia Oggi”, 18 aprile 2009, p. 19.<br><br><br>