Terza conferenza europea sulle politiche in materia di sementi biologiche in Portogallo: un invito all’azione

Il 29 maggio 2025, oltre 80 parti interessate si sono riunite presso l’Instituto Politécnico de Coimbra per la terza conferenza europea sulle politiche in materia di sementi biologiche. Co-organizzata dall’Istituto Politecnico di Coimbra, dal Ministero dell’Agricoltura portoghese e dal progetto LiveSeeding, la conferenza si è concentrata sulle strategie economiche e sugli sviluppi politici per promuovere il settore delle sementi biologiche, con particolare attenzione al Portogallo.

L’evento ha riunito responsabili politici, produttori di sementi, ricercatori, consulenti e organizzazioni della società civile. L’obiettivo era quello di valutare lo stato attuale dell’agricoltura biologica in Portogallo e definire percorsi per aumentare la disponibilità e l’uso di sementi biologiche in tutta Europa.

In apertura della conferenza, Vanda Batista, direttrice dell’Unità per lo sviluppo agricolo, ittico, rurale e agroalimentare del CCDR Centro, ha ricordato al pubblico: “Il futuro dei sistemi alimentari resilienti inizia oggi, e ha sempre avuto inizio con i semi”. Questo messaggio ha fatto da cornice a una giornata di dialogo sulle sfide pratiche e legislative che il settore deve affrontare.

Verso sistemi di sementi inclusivi e resilienti

Una delle principali preoccupazioni sollevate nel corso della giornata è stata la persistenza di elevati tassi di deroga per l’uso di sementi non biologiche nell’agricoltura biologica. I relatori hanno sottolineato la necessità di strategie nazionali per eliminare gradualmente le deroghe generali, accompagnate da investimenti nella capacità produttiva e nella formazione degli agricoltori. Una presentazione delle principali raccomandazioni politiche, elaborata da Freya Schäfer del FiBL Germania, ha chiesto:

  • un approccio nazionale coordinato per valutare la domanda e l’offerta di sementi
  • calendari chiari a livello di coltura per l’eliminazione graduale delle deroghe entro il 2036
  • allineamento delle norme di certificazione e di finanziamento alle realtà sul campo

Le discussioni hanno anche affrontato le sfide strutturali e finanziarie che devono affrontare i produttori e i moltiplicatori di sementi, nonché la necessità di una migliore comunicazione tra ricercatori, agricoltori e amministrazioni nazionali. Diversi relatori hanno sottolineato che, sebbene il Portogallo disponga di programmi a sostegno della produzione e dell’innovazione nel settore delle sementi, l’accesso a questi strumenti rimane amministrativamente impegnativo e distribuito in modo non uniforme.

Dall’armonizzazione legislativa agli incentivi di mercato, i partecipanti hanno convenuto sull’urgenza di una visione a medio e lungo termine che riconosca le sementi come pilastro culturale ed economico della transizione agroecologica.

La conferenza si è conclusa con un appello condiviso a rafforzare il coordinamento tra le regioni, migliorare la pianificazione nazionale e promuovere sistemi di sementi inclusivi che mettano al centro le esigenze e le conoscenze degli agricoltori. Come hanno concluso i partecipanti alla discussione finale del panel: “La tecnologia non può risolvere tutto, abbiamo bisogno di conoscenze, abbiamo bisogno di reti e abbiamo bisogno di politiche pubbliche che ascoltino”.

Fonte: Liveseeding