<br>Cresce il business dei prodotti biologici nella grande distribuzione nel Lazio, e per il 2011 gli operatori stimano per il segmento un incremento del giro d’affari del 27%. Nel 2010 la Gdo ha fatto in regione il 39,2% del mercato ‘bio’, mentre i negozi specializzati si sono fermati al 37,5%, e la vendita all’ingrosso e quella diretta hanno inciso per il 23,2%. E il consumo di biologico continua a crescere: dal punto di vista degli acquisti, il 2010 ha visto segnare l’incremento della spesa domestica di questi prodotti, a fronte di un trend lievemente negativo dei consumi alimentari nel complesso. “Negli ultimi due anni Auchan – analizza Isabella Ratti, direttore Auchan produzione – ha incrementato il proprio assortimento di oltre il 50%, arrivando a circa 750 prodotti biologici. Il nostro obiettivo è diventare per il consumatore il punto di riferimento nel mercato del ‘bio’ della grande distribuzione. La piazza Lazio fa registrare un andamento di di vendita dei prodotti biologici di circa 5 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale”. Analizzando i canali di vendita i supermercati incidono per il 50%, gli ipermercati per il 40,4%, 6,8% invece per i canali tradizionali. “Chiaramente siamo estremamente interessati all’evoluzione che il mercato del biologico sta avendo negli ultimi anni – racconta Giuseppe Zuliani, direttore marketing di Conad – la nostra azienda ha deciso di creare un marchio dedicato, con circa 50 prodotti ‘bio’, che ci stanno dando grandi soddisfazioni. Da studi che abbiamo effettuato negli ultimi tempi sono emerse tre grandi macro-tendenze dei consumatori: la crescente attenzione all’ambiente, la ricerca della sicurezza e della qualità degli alimenti, la provenienza dei prodotti che si decide di acquistare. Il biologico rappresenta un ritorno all’antico, ma allo stesso tempo un modo nuovo di fare la spesa nei supermercati”.<br><br>“Il Sole 24 Ore – Roma”, 14 dicembre 2011, p. 14.<br><br><br>