“Varato il piano contro i rialzi”, di Enrico Brivio.

<div style="text-align: justify;">Abolizione
immediata dell’obbligo di tenere a riposo il 10% delle superfici
coltivabili (il cosiddetto set-aside), accompagnata dalle proposte
della Commissione Ue di azzerare temporaneamente i dazi
all’importazione sui cereali e di ritoccare al rialzo le quote latte
dall’aprile 2008. Sono le risposte scaturite ieri dal Consiglio dei
ministri Ue dell’Agricoltura per favorire un allentamento delle
tensioni sui prezzi. “Azzerando il set-aside dovremmo aumentare la
produzione di cereali – ha spiegato il commissario europeo
all’Agricoltura, Mariann Fisher Boel – di una quantità tra le 10 e le
17/18 tonnellate”. Dal canto suo il Ministro delle Politiche agricole,
Paolo De Castro, ha osservato che “già con le prossime semine, in
Italia ci saranno 180-200mila ettari in più coltivati a cereali”. La
decisione è stata accompagnata dall’impegno della Fisher Boel a
proporre l’azzeramento dei dazi sull’import di orzo, mais, sorgo e
frumento di bassa e media qualità. Non c’è stata maggioranza
qualificata, invece, sull’autorizzazione all’import di tre nuovi tipi
di mais transgenico (Herculex Rw della Pioneer-Dow e gli ibridi
Nk603xMon810 e 1507xNk603 della Monsanto). L’Italia ha votato contro
gli ibridi e si è astenuta sull’Herculex. La palla torna ora alla
Commissione, che probabilmente approverà i tre ogm, sull’onda del
parere positivo dato dall’Agenzia Ue per la sicurezza alimentare di
Parma.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “Il Sole 24 ore”, 27 settembre 2007, pg. 31.