<br>Rossi Cairo, presidente di Value Partners, nel 2003 ha comprato e rilanciato La Raia, di Novi Ligure: 110 ettari fra campi, vigneti e boschi di cui 32 a Gavi e Barbera biodinamici, una scelta estrema, ancora più radicale della viticoltura biologica, con una cantina realizzata secondo i principi del risparmio energetico e a basso impatto ambientale. Oggi esporta in Europa oltre il 40% della sua produzione e sta incontrando un crescente interesse per i suoi vini oltre che in Germania, Svizzera e Inghilterra anche negli Usa. In Usa, secondo “What’s hot”, condotta da oltre 1800 chef della Federazione Culinaria Americana, i prodotti biologici sono stati definiti la tendenza di maggior successo del 2010 nel settore della ristorazione e il vino biologico è tra questi. Ma tanto gli addetti ai lavori quanto i consumatori hanno capito che bio non è solo più sano e sostenibile, bensì uno standard di prodotto sia in termini di qualità che di sapore. In questo momento supermercati, enoteche e ristoranti sono sommersi di vini di tutti i prezzi e tipologia. Nel disorientamento generale, cresce l’interesse dei consumatori verso vini a “più alto valore intrinseco” dicono gli esperti. E ora, che la forbice di prezzo con i vini tradizionali si è attenuata, il vino biologico ha retto bene alla crisi. Le ultime rilevazioni del Biofach dicono che per l’anno in corso si prevede una crescita su tutti i mercati, fino al 10% in Germania. In Italia attualmente sono coltivati circa 30.000 ettari di vigneto biologico da circa 10mila aziende viticole situate per lo più al centro sud, anche se importanti produttori si trovano anche nel Veneto orientale.<br><br>“La Repubblica – Affari&Finanza”, 29 marzo 2010.<br><br>