Biologico e mercato. Il punto sui dati presentati da NielsenIQ, di Fabrizio Piva

Dai dati recentemente presentati da NielsenIQ emerge che nei primi 5 mesi del 2024 il settore del biologico nel comparto della GDO ha ripreso quota, nonostante persistano ancora alcune minacce legate, soprattutto, alla congiuntura economica ma anche alla capacità del settore stesso di mantenere un determinato trend.

Quali azioni per il rilancio del Bio? Meno burocrazia, più comunicazione e No ad “alternative” sostenibili, di Cristina Latessa

È piuttosto deludente l’andamento dei prezzi all’origine dei prodotti biologici, con una catena del valore rispetto al convenzionale che si è andata progressivamente erodendo e in un contesto generale di quotazioni oltretutto in discesa sia per il bio che per il convenzionale.

“Il biologico è decisivo per il futuro”, di Marinella Correggia

L’articolo contiene una intervista alla presidente di FederBio, Maria Grazia Mammuccini, a pochi giorni dalla “Festa del bio” che si svolge a Milano il 9 marzo. Dopo una fotografia del comparto in Italia si parla della rivolta dei trattori, in cui i prezzi sottocosto sono stati un tema centrale, una questione affrontata dagli agricoltori biologici puntando alla vendita diretta ai consumatori, ed  anche con i distretti biologici e con i mercati degli agricoltori, oltre ai gruppi d’acquisto.

Evento finale Go.bio - Bioagricoltura, Innovazione, Organizzazione

Si è svolto a Perugia, presso l’Aula Magna del Dipartimento DSA3dell’Univesità degli studi di Perugia, l’evento conclusivo di Go.Bio - Bioagricoltura, Innovazione, Organizzazione (disponibile QUI l’agenda dell’incontro)

Di seguito pubblichiamo la presentazione divulgata nella seconda parte dell’evento – “Il panorama nazionale” – relativo a “Il mercato e i prezzi del biologico in Italia” (Riccardo Meo, Veronica Cecchini, Ismea).

La protesta dei trattori vista da chi fa agricoltura biologica dal 1978, di Maurizio Gritta

Tra i pionieri del bio in Italia, Maurizio Gritta, della cooperativa Iris, conosce bene il disprezzo per il lavoro manuale o lo scarso valore riconosciuto a chi produce. Attraverso il suo intervento evidenzia però come, della mobilitazione degli agricoltori, non si riescano però a scorgere obiettivi chiari e condivisi, e sottolinea come la maggiore libertà di utilizzare i pesticidi non migliorerà certamente i redditi di chi della terra vive.

Un’altra agricoltura è possibile, di Serena Milano

La direttrice di Slow Food Italia interviene sulle manifestazioni degli agricoltori di questi giorni.  Se mettiamo insieme il calo di produzione legato ai continui eventi estremi (siccità, grandinate, alluvioni), i prezzi pagati ai produttori sempre più bassi, il regolamento che impone calibri per la frutta e la verdura venduta nella grande distribuzione e costringe le aziende a buttare tra il 20 e il 30% del raccolto, l’aumento dei costi per fertilizzanti, fitofarmaci e carburanti, la tempesta è perfetta.

Gli agricoltori biologici chiedono prezzi equi e il riconoscimento della fornitura di beni pubblici

Mentre migliaia di agricoltori biologici si sono uniti alle proteste in tutta Europa, il movimento per l'alimentazione e l'agricoltura biologica chiede prezzi equi sia per i consumatori che per gli agricoltori che adottano pratiche più ecologiche, ma avverte che le legittime preoccupazioni per i prezzi sleali e la concorrenza non dovrebbero essere messe in contrapposizione con la salute e la protezione della natura.

Malta: l'agricoltura biologica è così buona come sembra?, di Christian Borg

La strategia "Farm to Fork" della Commissione europea ha fissato l'obiettivo che il 25% dei terreni agricoli dell'Ue sia biologico entro il 2030.

Recentemente il governo maltese ha definito il suo piano d'azione nazionale per il periodo 2023-2030. Questo piano d'azione prevede di aumentare la quota di agricoltura biologica dall'attuale 0,6% al 5%.

Francia: perché l'agricoltura biologica è in stallo?, di redazione

Con quasi 2,8 milioni di ettari coltivati a biologico, pari al 10% della superficie agricola francese, nel 2021 la Francia era al primo posto nell'Unione europea (Ue), davanti a Spagna, Italia, Germania, Austria e Svezia. Nell'Ue-27, la superficie dedicata all'agricoltura biologica era di 9,4 milioni di ettari nel 2012 e saliva a 15,6 milioni di ettari nel 2021, con un aumento del 66%, in gran parte guidato dalla Francia.

Biologico, «Definire il giusto prezzo a partire dai costi di produzione» di Laura Saggio

L’articolo su TerraèVita riporta le testimonianze di importanti attori del biologico italiano a seguito dell’assemblea nazionale di FederBio svoltasi a Roma in casa Coldiretti, assemblea che ha visto l’approvazione del manifesto dei produttori del biologico, in rappresentanza di 50mila agricoltori biologici e biodinamici riuniti in sedici associazioni.