La protesta dei trattori vista da chi fa agricoltura biologica dal 1978, di Maurizio Gritta

Tra i pionieri del bio in Italia, Maurizio Gritta, della cooperativa Iris, conosce bene il disprezzo per il lavoro manuale o lo scarso valore riconosciuto a chi produce. Attraverso il suo intervento evidenzia però come, della mobilitazione degli agricoltori, non si riescano però a scorgere obiettivi chiari e condivisi, e sottolinea come la maggiore libertà di utilizzare i pesticidi non migliorerà certamente i redditi di chi della terra vive.

Un’altra agricoltura è possibile, di Serena Milano

La direttrice di Slow Food Italia interviene sulle manifestazioni degli agricoltori di questi giorni.  Se mettiamo insieme il calo di produzione legato ai continui eventi estremi (siccità, grandinate, alluvioni), i prezzi pagati ai produttori sempre più bassi, il regolamento che impone calibri per la frutta e la verdura venduta nella grande distribuzione e costringe le aziende a buttare tra il 20 e il 30% del raccolto, l’aumento dei costi per fertilizzanti, fitofarmaci e carburanti, la tempesta è perfetta.

Gli agricoltori biologici chiedono prezzi equi e il riconoscimento della fornitura di beni pubblici

Mentre migliaia di agricoltori biologici si sono uniti alle proteste in tutta Europa, il movimento per l'alimentazione e l'agricoltura biologica chiede prezzi equi sia per i consumatori che per gli agricoltori che adottano pratiche più ecologiche, ma avverte che le legittime preoccupazioni per i prezzi sleali e la concorrenza non dovrebbero essere messe in contrapposizione con la salute e la protezione della natura.

Malta: l'agricoltura biologica è così buona come sembra?, di Christian Borg

La strategia "Farm to Fork" della Commissione europea ha fissato l'obiettivo che il 25% dei terreni agricoli dell'Ue sia biologico entro il 2030.

Recentemente il governo maltese ha definito il suo piano d'azione nazionale per il periodo 2023-2030. Questo piano d'azione prevede di aumentare la quota di agricoltura biologica dall'attuale 0,6% al 5%.

Francia: perché l'agricoltura biologica è in stallo?, di redazione

Con quasi 2,8 milioni di ettari coltivati a biologico, pari al 10% della superficie agricola francese, nel 2021 la Francia era al primo posto nell'Unione europea (Ue), davanti a Spagna, Italia, Germania, Austria e Svezia. Nell'Ue-27, la superficie dedicata all'agricoltura biologica era di 9,4 milioni di ettari nel 2012 e saliva a 15,6 milioni di ettari nel 2021, con un aumento del 66%, in gran parte guidato dalla Francia.

Biologico, «Definire il giusto prezzo a partire dai costi di produzione» di Laura Saggio

L’articolo su TerraèVita riporta le testimonianze di importanti attori del biologico italiano a seguito dell’assemblea nazionale di FederBio svoltasi a Roma in casa Coldiretti, assemblea che ha visto l’approvazione del manifesto dei produttori del biologico, in rappresentanza di 50mila agricoltori biologici e biodinamici riuniti in sedici associazioni.

Cotone biologico: in forte crescita il mercato

Nel corso degli ultimi anni, la domanda di prodotti tessili biologici è considerevolmente aumentata. Secondo il Textile Exchange’s Organic Cotton Market Report 2022, il raccolto globale 2020/21 ha toccato quota 342.265 tonnellate di fibra di cotone biologico, corrispondente a una crescita del 37% rispetto al periodo 2019/20. Si tratta del quinto anno consecutivo di aumento del volume produttivo.

Progetto “Made in nature”: nel primo anno raggiunti 84 milioni di consumatori

Risultati positivi per “Made in Nature, scopri i valori del biologico europeo”, il progetto triennale di comunicazione e informazione di CSO Italy (Centro Servizi Ortofrutticoli) e cofinanziato dall’Unione Europea appena giunto alla fine del primo anno di attività e finanziato anche da diverse  aziende italiane.  

Riso bio: le rotazioni fanno la differenza, di Ezio Bosso

L’articolo fa il punto dell’attuale situazione di mercato del riso biologico anche attraverso la testimonianza di un produttore di Nicorvo (Pavia) che parla della prossima campagna, delle pratiche colturali adottate per far fronte alla siccità, ivi comprese le possibili strategie di diversificazione. L’articolo completo si può leggere QUI

Fonte: Riso Italiano

Biologico, ecco perché i consumi in Italia non decollano, di Manuela Soressi

Il Sole 24 Ore Food pubblica un articolo che analizza la situazione del mercato dei prodotti biologici in Italia, che ha perso in un anno (dati 2022, fonte Nomisma/NielsenIQ) l’1,1% di fatturato, fermandosi a 3,9 miliardi di euro (3,2% del giro d’affari complessivo del food&beverage). Di fronte ad un’elevata produzione, è necessario che i consumatori siano maggiormente informati su quali sono gli importanti “plusvalori” del bio nei confronti dei prodotti dell’agricoltura convenzionale.