Partita l’iniziativa europea OrganicClimateNET. In Italia partecipano due raggruppamenti di aziende biologiche

L’agricoltura biologica può contribuire sia alla difesa dei terreni agricoli per uso alimentare che alla decarbonizzazione dell’Unione Europea, grazie al carbon farming.

Riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi ambientali, la Ue ha avviato passi significativi per migliorare la capacità delle aziende agricole biologiche di mitigare le emissioni di gas serra e favorire la cattura del carbonio nel suolo, promuovendo al tempo stesso la produzione agricola locale.

“Strip cropping ed altri modelli di coltivazione agroecologici per colture biologiche”, sessione pratica in campo del progetto Ortobiostrip

“Agricoltura, Innovazione, Sostenibilità: i dilemmi della filiera agroalimentare”: incontro il 30 novembre a Campobasso

Il 30 novembre a Campobasso, dalle ore 10.00 alle 15.00, presso l’Università degli Studi del Molise (Aula Cesare Beccaria – I edificio Polifunzionale – V.le A. Manzoni) si terrà la tavola rotonda su “Agricoltura, Innovazione, Sostenibilità: i dilemmi della filiera agroalimentare”. Ne discuteranno, insieme a Luca Colombo, Segretario Generale FIRAB-Federazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica, Antonio Onorati, Membro ARI e ECVC, Claudio Papa, Coldiretti Regione Molise e Lorenza Paoloni, Università del Molise.

Progetto Life Grace: filiere zootecniche virtuose e sostenibili nella filiera della ristorazione di qualità

All’Istituto Alberghiero IPSOEA Celletti di Formia (RM) si è tenuto il primo World Cafè  del progetto Life Grace (GRAsslands Conservation Efforts through usage), che intende conservare le praterie attraverso il pascolo, coordinato da ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio e partner, oltre a FIRAB – Fondazione Italiana di Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica, Comunità Ambiente srl, Università di Roma “La Sapienza” – Dipartimento di Biologia e Green Factor srl.

Studio-modello per lo sviluppo della Casa delle sementi

Il Rapporto è suddiviso in due parti. La prima parte fornisce iniziale inquadramento della filiera cerealicola, dal punto di vista strutturale e socioeconomico; segue la presentazione della Casa delle sementi del Veneto, con il contributo di AveProBi e Rete Semi Rurali, e gestione dinamica di varietà locali, di vecchia costituzione e di miscugli o popolazioni di cereali, l’acquisizione di varietà locali e di popolazioni evolutive di cereali e la moltiplicazione in azienda e distribuzione dei semi agli agricoltori.