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Non è tutto oro quello che luccica: la nuova legge sul biologico italiano, approvata il 2 marzo dal Senato, presenta dei risvolti non esaltanti, secondo quanto afferma Roberto Pinton, da oltre 40 anni esperto del settore, in un articolo pubblicato su “Il fatto Alimentare”. In particolare, problemi potrebbero derivare dal marchio del biologico italiano, la cui istituzione potrebbe essere considerata illegittima da Bruxelles perché in contrasto con il diritto dell’Unione europea, che vieta misure distorsive della concorrenza e aiuti di Stato in grado di favorirle. In pratica, Pinton sostiene…
Il “Corriere Ortofrutticolo” pubblica un articolo sulla mancanza, in Italia e in Europa, di un database completo su tutte le transazioni di prodotti biologici, cosa che non permette di sapere quanto prodotto bio, autentico o falso, sia presente sul mercato.  Un gap che apre le porte non solo ai falsi bio ma, guardando l’altra faccia della medaglia, anche ai giochi di mercato, in base ai quali talvolta qualche retailer compra prodotto certificato come se fosse convenzionale e solo successivamente ne applica l’etichetta BIO a vantaggio, magari in abbinata con la propria MDD. Su questo argomento…
In un’intervista su GreenPlanet il presidente di Asso.Cert.Bio (l’Associazione nazionale organismi di controllo e certificazione del biologico) , Riccardo Cozzo, fa il punto sulle novità che il nuovo regolamento (UE) 2018/848, decollato a gennaio, porta sul fronte della certificazione, in attesa dei decreti del Mipaaf che rendano applicabili i principi del regolamento stesso. Cozzo parla delle novità, del sistema di controllo basato sul rischio, del concetto delle “misure preventive”, dei cambiamenti sul fronte dei rapporti con i Paesi extra-Ue, della certificazione di gruppo, e delle…
Il Corriere Ortofrutticolo riporta un articolo di Fabrizio Piva che riprende gli obiettivi della strategia europea in materia di agricoltura sostenibile riguardanti l’aumento delle superfici relative al biologico, la riduzione dell’uso dei fitofarmaci e dei fertilizzanti di sintesi. Si tratta di obiettivi che rispondono alla necessità, sempre più importante, di rendere più sostenibile il settore primario, ma a tutt’oggi mancano le misure per produrre di più ed in modo maggiormente etico. Accanto alla sostenibilità ambientale occorre ragionare in termini di autosufficienza e di etica della…
Quello del bio è un mondo in continua crescita. Lo dimostrano i numeri. Il mercato di questi prodotti nel 2020 ha infatti raggiunto i 120 miliardi di euro a livello mondiale. Un dato importante, visto che solo in Europa il commercio dei prodotti bio ha raggiunto un valore di 52 miliardi di euro (in crescita di circa il 15% rispetto al 2019), il più alto degli ultimi 10 anni. È quanto emerge dall'ultima edizione di ‘The World of Organic Agriculture 2022’, il report realizzato da Fibl, istituto di ricerca sull’agricoltura biologica, in collaborazione con Ifoam, federazione delle associazioni…
La Tunisia è uno dei paesi più piccoli dell'Africa. E’ tuttavia in cima alla classifica continentale in termini di terreni agricoli biologici. Un successo reso possibile da un clima favorevole e da una massiccia produzione di olio d'oliva. L’autore dell’articolo della RFI, radio francese a diffusione mondiale, intervista un olivicoltore che ha scelto di passare al biologico, vicino a Zaghouan, nel nord del paese. Quando si arriva da Mounir Boussetta, si ha la strana impressione di entrare in una grande azienda vinicola. "Lì davanti a voi c'è il monte Zaghouan, a 1.300 metri di altezza. Qui…
TerraéVita pubblica il resoconto di un recente evento avviato nell’ambito del progetto Ita.Bio (promosso da Federbio e Agenzia Ice)  che ha avuto come focus gli Emirati Arabi: una realtà cosmopolita dove Nomisma, altro partner dell’incontro, ha evidenziato come l’Italia rappresenti il maggior importatore di prodotti biologici. Gli Emirati Arabi sono un mercato ad alto potenziale per il bio Made in Italy: si posizionano infatti, secondo quanto emerso,  al terzo posto a livello mondiale per crescita prevista del biologico, con un tasso medio annuo delle vendite pari al 13,3% per i prossimi 3…
“TerraèVita” pubblica un’intervista al presidente dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica Carlo Triarico secondo il quale, dopo le recenti vicissitudini e prese di posizione contro il settore di una parte degli scienziati italiani, la sostenibilità dell’agricoltura resta l’impegno più importante. Triarico commenta la situazione, porta le prove della grande valenza ambientale dell’agricoltura biodinamica,  e ricorda che è parte costitutiva dell’agricoltura biologica. Tra le altre dichiarazioni, evidenzia come il mercato delle esportazioni di prodotti biodinamici stia letteralmente…
L’agronomo Giacomo Sartori ha pubblicato sul sito “Dissapore” una lunga lettera al premio Nobel per la fisica  Giorgio Parisi che ha definito “pratica stregonseca” l’agricoltura biodinamica riconosciuta nel disegno di legge sul biologico, riconoscimento poi eliminato dopo le forti pressioni giunte da una parte del mondo scientifico. La lettera richiama la complessità (e la tuttora scarsa conoscenza) del sistema agricoltura, ricordando l’importanza del suolo e della sua gestione, i diversi aspetti della rivoluzione verde, gli approcci riduttivisti ed olistici al sistema, i limiti e le…
Il sito “Dissapore” pubblica un articolo dal titolo “Sulla falsa contrapposizione tra biodinamica e scienza e su quanto il biologico convenga” che, riprendendo l’interessante reportage di Stefano Liberti su Internazionale (si può leggere a questo LINK), intervista  nel merito Giacomo Sartori, agronomo e scrittore, nonché appassionato conoscitore della questione. Si parla della dicotomia tra biologico e biodinamico, cura dei prodotti e paesaggio, delle nuove tecnologie, di rese, qualità e danni ambientali, del rapporto tra agricolture dei paesi ricchi  e dei paesi poveri, del…