Data inizio
24 Gen 2023
Agenda

In un contesto mondiale dove il mercato degli alimenti biologici raggiunge i 260 miliardi di dollari nel 2022, in Italia il bio vale 4,4 miliardi di euro dei quali quasi 3 di export (fonte: Nomisma). Iper e supermercati coprono la maggior parte delle vendite con 1,4 miliardi di euro a luglio 2022. Al secondo posto per dimensioni i discount, con vendite pari a 272 milioni, in crescita del +14% rispetto all’anno precedente. Al terzo posto i liberi servizi con vendite per 159 milioni di euro. L’eCommerce continua a crescere e fa segnare vendite che raggiungono i 78 milioni di euro (dati IQ Nielsen). Nel complesso, nel nostro Paese il comparto bio tiene meglio del convenzionale che, nel periodo gennaio-maggio 2022, ha fatto segnare una flessione delle vendite del 2,9% contro lo 0,4% del biologico. In valore, il cibo convenzionale perde l’1,9% mentre il bio cresce del 2,3%.

In tale contesto Veronafiere ha deciso di potenziare la propria offerta bio nel settore dell’agroalimentare di qualità posizionando la terza edizione di B/Open, rassegna B2B dedicata al biologico, congiuntamente a Sol&Agrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità in programma dal 2 al 5 aprile 2023. L’obiettivo è di incrementare gli eventi che hanno come focus il food certificato, all’interno di un calendario in linea con le esigenze delle aziende del comparto.

Tra le tappe di avvicinamento alla prossima edizione della manifestazione, il 24 gennaio (ore 17.00 https://connect.solagrifood.com/it/my/index/2#_l92) si terrà il primo di due webinar dedicati al biologico, organizzati con AssocertBio,  il primo su “Il Regolamento europeo e le nuove disposizioni per il Piano di gestione”, e il secondo sul “Piano di gestione dell’attività dell’azienda biologica: l’esperienza degli operatori”. Parteciperanno per il primo Franco D’Antoni, General Manager di Ecogruppo Italia Srl; per il secondo Mattia Cristofoli di Cantine Fasoli Gino, Sebastiano Rizzioli di Abafoods Srl e Silvia Gava di Abafoods Srl; coordinerà  Riccardo Cozzo, Presidente di AssocertBio.

Fonte: Corriere Ortofrutticolo