Il 23 settembre, l’Algeria e l’Unione europea hanno avviato ufficialmente un progetto di gemellaggio istituzionale volto a rafforzare il quadro normativo nazionale in materia di agricoltura biologica e di etichettatura dei prodotti agricoli.
Finanziato dall’Unione europea con un contributo di 1 milione di euro e della durata prevista di 24 mesi, il progetto vede la partecipazione dell’Italia, in qualità di Stato membro capofila, e della Francia. I ministeri dell’agricoltura italiano e francese metteranno a disposizione le proprie competenze al ministero algerino dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca, con il supporto operativo di Eutalia
L’obiettivo è, in particolare, quello di sostenere l’Algeria nella creazione di un quadro normativo e organizzativo operativo per l’agricoltura biologica, definendo le responsabilità dei vari organismi nonché le procedure di controllo e certificazione. Il progetto mira inoltre a rafforzare le competenze degli attori responsabili di garantire il corretto funzionamento del futuro quadro nazionale.
L’Algeria dispone già di un quadro legislativo che riconosce l’agricoltura biologica e il Marchio di Qualità Agricola (LAQ), ma la sua attuazione rimane incompleta. Il programma di gemellaggio dovrebbe quindi contribuire ad allineare il quadro nazionale agli standard europei e a rafforzare le capacità delle autorità responsabili della certificazione e dell’etichettatura.
Una seconda componente si concentra sull’introduzione del Marchio di Qualità Agricola. Cinque settori pilota riceveranno sostegno nell’analisi dei prodotti, nell’identificazione delle loro caratteristiche specifiche e nella definizione dei criteri di qualità. Questo lavoro dovrebbe portare alla stesura di cinque serie di disciplinari da sottoporre al Comitato Nazionale di Etichettatura.
Il progetto mira inoltre a preparare produttori, trasformatori, organizzazioni di categoria e organismi tecnici all’attuazione di questi futuri piani di qualità.
Fonte: Fresh Plaza