Aumenta il numero dei biodistretti in Toscana. È stato firmato nella Sala consiliare del Comune di Certaldo (FI) il protocollo per la costituzione del Distretto biologico della Valdelsa, che riunisce i Comuni di Casole d’Elsa, Castelfiorentino, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Poggibonsi e San Gimignano (Comune capofila del progetto), insieme all’associazione Biodistretto di San Gimignano.
Nasce così una nuova fase di collaborazione tra istituzioni e territorio, in un percorso avviato nel 2025, con l’obiettivo di fare dell’agricoltura biologica una leva di sviluppo sostenibile, innovazione e tutela del territorio.
Un progetto costruito dal territorio
Promosso e coordinato dall’associazione Biodistretto di San Gimignano, il Distretto nasce da un percorso partecipato che ha coinvolto amministrazioni, aziende agricole, associazioni di categoria e operatori del territorio. Il distretto è infatti lo strumento di governance territoriale attraverso il quale si superano i confini amministrativi e si può lavorare insieme sulle sfide della sostenibilità, della competitività, della protezione del paesaggio rurale, della biodiversità e della valorizzazione delle produzioni locali, in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale n. 51/2019 sulle disciplina dei distretti biologici in Toscana.
Più forza a imprese e territorio
Il Distretto consentirà di programmare azioni condivise, intercettare risorse regionali, nazionali ed europee e sviluppare progettualità difficilmente realizzabili da un singolo Comune o da una singola impresa. Tra gli obiettivi ci sono il sostegno alla crescita della filiera biologica, l’accompagnamento delle aziende nei percorsi di conversione, la promozione di innovazione, formazione e ricerca e la creazione di nuove sinergie tra produttori, trasformatori e operatori economici e lo sviluppo di filiere corte sul territorio di riferimento.
L’intento è costruire un sistema territoriale capace di mettere in relazione agricoltura, ambiente, turismo e cultura, rafforzando l’identità della Valdelsa, promuovendone le produzioni di qualità e tutelandone paesaggio e biodiversità.
Gli ulteriori passaggi
Firmato il protocollo, il primo passaggio sarà il coinvolgimento diretto delle imprese del territorio. A partire da lunedì 14 settembre sarà pubblicato sui siti istituzionali dei nove Comuni l’avviso pubblico rivolto alle aziende e ai soggetti privati interessati ad aderire al Distretto. L’avviso resterà pubblicato fino al 15 ottobre 2026 compreso, consentendo alle imprese di conoscere il progetto e manifestare il proprio interesse a partecipare al percorso. Successivamente, tra i passaggi fondamentali, ci sarà la presentazione alla Regione Toscana della richiesta di riconoscimento ufficiale del Distretto biologico della Valdelsa.
Fonte: Sienafree.it