Alga Lithothamnium, un ingrediente bio per la Corte di Giustizia Ue, di Dario Dongo

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sentenza del 22 ottobre 2026, ha stabilito che la polvere certificata biologica di Lithothamnium calcareum, alga rossa corallina naturalmente ricca di carbonato di calcio, costituisce un ingrediente proveniente dall’agricoltura biologica ai sensi del regolamento (UE) 2018/848, e non un ‘minerale’. Il suo impiego per arricchire in calcio gli alimenti biologici, incluse le bevande vegetali, non è perciò vietato (Corte di Giustizia, 2026a).

La sentenza nella causa C-295/25, Lima, chiude una controversia che la sentenza Natumi del 2021 sembrava avere risolto a sfavore degli operatori (Corte di Giustizia, 2021). La Prima Sezione della Corte si è inoltre discostata dalle conclusioni dell’avvocato generale Jean Richard de la Tour, il quale aveva proposto la soluzione opposta (Corte di Giustizia, 2026b). Il ragionamento seguito a Lussemburgo riprende l’interpretazione esposta nel marzo 2018 nella nota pubblicata da IFOAM EU, oggi IFOAM Organics Europe, la federazione europea del movimento per l’agricoltura biologica, sulla base di un parere pro veritate redatto dall’esperto Roberto Pinton (IFOAM EU, 2018).

L’articolo, che illustra con chiarezza le diverse tappe che hanno portato alla sentenza, a partire dalla controversia dinanzi al Consiglio di Stato belga, la questione pregiudiziale e le positive conseguenze per gli operatori, si può leggere a questo LINK https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/lithothamnium-bio-corte-giustizia-lima/

Fonte: Food Times