Responsabili politici, ricercatori, rappresentanti degli agricoltori e innovatori nel campo del biocontrollo si sono riuniti al Parlamento europeo per discutere dell’approccio biologico al biocontrollo e delle sue esigenze specifiche. L’evento, co-organizzato da IFOAM Organics Europe, FiBL e dall’Associazione internazionale dei produttori di biocontrollo IBMA, è giunto in un momento molto opportuno, poiché la Commissione europea dovrebbe proporre a breve misure per migliorare l’accesso al biocontrollo, come promesso nella sua Visione per l’agricoltura e l’alimentazione.
Gli agricoltori biologici sono pionieri nell’uso del biocontrollo, integrando tali strumenti all’interno di strategie olistiche per la salute delle piante e applicandoli solo quando necessario. Tuttavia, le attuali procedure di valutazione dei rischi e di approvazione dell’Ue sono in gran parte adattate ai pesticidi chimici sintetici. Questo disallineamento rallenta la valutazione dei prodotti di biocontrollo, limita l’accesso al mercato e riduce la disponibilità di soluzioni efficaci.
L’evento di Bruxelles ha esplorato come affrontare queste sfide e quali adeguamenti politici sono necessari per mantenere un contesto normativo sicuro, efficiente e favorevole all’innovazione.
La salute delle piante inizia con ecosistemi sani
Stefano Torriani, capo del dipartimento di scienze agrarie del FiBL, ha presentato come il biocontrollo sia integrato nella cura biologica delle piante. Attingendo alla vasta ricerca e all’esperienza sul campo del FiBL, Torriani ha collocato il biocontrollo in un contesto più ampio, ricordando al pubblico che la salute delle piante inizia con ecosistemi sani, che possono essere ottenuti attraverso pratiche agronomiche responsabili, come dimostrano gli agricoltori biologici.
Rendere il biocontrollo una pietra miliare dell’agricoltura europea
Il programma dell’evento comprendeva anche una presentazione della proposta normativa della Commissione da parte del responsabile politico della DG SANTE Domenico Deserio, dichiarazioni politiche dell’IFOAM Organics Europe e dell’IBMA e dimostrazioni concrete di come i produttori di frutta e patate applicano il biocontrollo sul campo. Le prospettive di ricerca sono state fornite dal progetto SCALE-it di Agroscope e dal membro dell’IBMA AMOEBA, che ha discusso delle innovazioni in corso e degli ostacoli normativi che il settore deve affrontare.
Tutti i relatori hanno convenuto che il biocontrollo è uno strumento fondamentale per gli agricoltori biologici. Essi lo utilizzano con successo nell’ambito di strategie fitosanitarie basate sull’ecosistema, mentre l’uso del biocontrollo si sta espandendo in tutti i sistemi agricoli. Le discussioni hanno evidenziato un ampio sostegno a modifiche mirate al regolamento (CE) n. 1107/2009 sui prodotti fitosanitari. L’evento si è concluso con un forte appello a favore di percorsi normativi semplificati e basati sulla scienza dedicati alle sostanze di biocontrollo, che ne consentano un’adozione più ampia e rapida. È stato ribadito l’impegno comune a rendere il biocontrollo una vera pietra miliare dell’agricoltura sostenibile in Europa.
Fonte: FIBL