“Biologico sempre più redditizio”, di Fabrizio Augimeri.

Negli ultimi anni il biologico ha portato il nostro Paese ad essere
leader in Europa. Principi come la salvaguardia dell’ecosistema
agricolo, la biodiversità dell’ambiente, i fertilizzanti organici e le
rotazioni colturali stanno facendo breccia. Anche il Lazio sembra
trainato dal trend positivo. Nella regione ci sono più di 2.700 aziende
che si occupano di bio, con una crescita dei consumi stimabile intorno
al +15% annuo. Sono 70mila gli ettari di terreno destinati quasi
essenzialmente all’agricoltura, con un 20% riservato all’allevamento.
Biologico, infatti, non è solo frutta e verdura, ma anche latticini,
carni e uova. A Roma i negozi specializzati sono più di 140 e i
cittadini della capitale destinano tra i 120 e i 150 milioni di euro
all’anno per l’acquisto di questo tipo di alimenti. Quello che ancora
frena lo sviluppo del settore è la differenza di prezzo tra prodotti
bio e convenzionali. Ed è per questo che la grande distribuzione sta
investendo nel settore, per cercare di abbattere i prezzi. Ruolo
fondamentale per lo sviluppo dei prodotti biologici nel Lazio è il
Centro Agroalimentare di Roma, presso la Città dei Commerci di
Guidonia, che permette la gestione delle materie prime. Il Centro
occupa una superficie di 1.500 metri quadrati, di cui 400 refrigerati,
e rifornisce alberghi, ristoranti e mense.<br><i>Fonte di informazione:</i> “Sole 24 Ore Roma”, 30 aprile 2008, pg. 7.