“Con la vendita diretta la campagna va in città”, di Annamaria Capparelli.

<div style="text-align: justify;"><b></b>Con
la Finanziaria 2007 il Governo ha deciso di dare impulso anche in
Italia ai cosiddetti farmer’s market, una formula molto diffusa in
altri Paesi europei e negli Stati Uniti. Il Ministerro delle Politiche
agricole ha infatti dato il via libera all’identificazione degli spazi
commerciali per gli agricoltori. Da gennaio, quindi, potranno essere
costituiti i nuovi mercati con i parametri definiti dal decreto firmato
dal Ministro De Castro a fine dicembre 2007. Secondo le stime del
Mipaaf, entro il 2008 spunteranno 100 farmer’s market, con un
coinvolgimento di circa 2mila imprese agricole. E quando si andrà a
regime nel 2010 potranno arrivare a quota 500 con 8mila aziende
agricole, ed un giro d’affari stimato tra i 100 e i 150 milioni.
Secondo quanto ha spiegato Riccardo Deserti, capo della segreteria
tecnica del Mipaaf “la vendita diretta offrirà una integrazione di
reddito rilevante per le imprese che costituiranno una specifica
strategia aziendale” – “e sarà un formidabile veicolo per portare
l’agricoltura e la cultura rurale nelle città”. Il Ministro De Castro
ha sottolineato che il decreto ha un duplice obiettivo: “accorciare la
filiera agroalimentare e offrire una rilevante integrazione di reddito
alle imprese agricole. Si tratta di un’opportunità in più sia per gli
agricoltori che per i cittadini”.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “Terra e Vita”, 15 dicembre 2007, n. 50, pg. 13.