In agricoltura, lo stress termico e la scarsità idrica estivi danneggiano le colture e riducono la produzione. Le piogge intense e concentrate impediscono all’acqua di ricaricare le falde, causando un rapido deflusso. Le alte temperature accelerano l’evapotraspirazione e provocano danni fisiologici diretti alle piante coltivate. Per limitare i danni, sostiene l’autore, serve una gestione oculata delle irrigazioni e una tutela biologica del suolo.
Il suolo non è un mero substrato, ma un ecosistema vivo, ricco di biodiversità e funzioni.
Un terreno sano immagazzina l’acqua in modo efficiente, mitigando sia la siccità sia gli eccessi idrici. I terreni convenzionali trattati con chimica di sintesi creano fango in superficie e subiscono erosione, mentre i terreni biodinamici, al contrario, assorbono l’acqua piovana, evitando il ruscellamento e la perdita di nutrienti.
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Fonte: Demeter