L’acquacoltura biologica si è affermata come un’alternativa promettente all’allevamento ittico convenzionale, offrendo un sistema che produce proteine di alta qualità riducendo al contempo la dipendenza da input sintetici. Sebbene i costi di avviamento per i sistemi biologici possano essere più elevati, uno studio triennale pubblicato su Scientific Reports di Nature, che ha valutato le carpe indiane, suggerisce che la produzione biologica può offrire sia rese elevate che rendimenti finanziari.
I ricercatori hanno confrontato un sistema di allevamento convenzionale con un sistema di allevamento biologico nel periodo 2017-2019, utilizzando stagni con densità identiche e mangimi formulati con lo stesso livello proteico. Il sistema biologico ha integrato vermicompostaggio, mais e soia coltivati biologicamente e input di mangime a base di lombrichi, creando un modello di produzione a ciclo chiuso.
Durante il periodo di allevamento, il sistema biologico ha raggiunto pesi individuali più elevati e una maggiore produzione totale. I pesci allevati biologicamente alla cattura presentavano pesi medi maggiori e hanno mostrato parametri di crescita favorevoli, tra cui un indice di conversione alimentare inferiore. L’analisi economica su un periodo previsto di 10 anni ha rivelato notevoli vantaggi finanziari per il sistema biologico. Sebbene entrambi i sistemi fossero economicamente sostenibili, il sistema di allevamento biologico ha costantemente prodotto un reddito più elevato grazie a rese più elevate e a un premio di mercato per il pesce bio di circa il 30% in più.
È importante sottolineare che il sistema biologico ha dimostrato che è possibile ottenere incrementi di produttività senza fertilizzanti sintetici, antibiotici o input chimici tipici dei sistemi di acquacoltura convenzionali. Integrando l’allevamento ittico con il vermicompostaggio e la produzione di colture biologiche, il sistema ha anche dimostrato una pratica innovativa nel ciclo ecologico, mantenendo al contempo le prestazioni economiche. Questi risultati suggeriscono che l’acquacoltura biologica di carpe indiane rappresenta un modello economicamente fattibile a cui i produttori possono guardare come un percorso verso la tutela ambientale e la redditività a lungo termine.
Fonte: The Organic Center