Tra i diversi argomenti all’interno del Bioreport del CREA un capitolo è dedicato ai risultati dello studio IMOD (Italian Mediterranean Organic Diet) sul microbiota intestinale condotto dall’Università di Roma Tor Vergata e diffuso da FederBio, AssoBio e Consorzio Il Biologico con la campagna “Il Bio dentro di noi”. Il CREA individua la dieta mediterranea biologica come un esempio significativo di integrazione tra ricerca scientifica, filiera produttiva e comunicazione pubblica.
La ricerca è stata condotta dal Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università di Roma Tor Vergata, sotto la guida della professoressa Laura Di Renzo. L’obiettivo era confrontare gli effetti di una dieta mediterranea biologica e di una dieta equivalente basata su alimenti convenzionali. Dopo quattro settimane, il gruppo di pazienti che ha seguito il regime biologico ha mostrato modificazioni significative nella composizione del microbiota intestinale e una maggiore diversità microbica. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Microorganisms. Un secondo studio dello stesso gruppo di ricerca, pubblicato sulla rivista scientifica Metabolites, ha esaminato il profilo metabolico urinario attraverso un disegno crossover, nel quale gli stessi volontari hanno seguito in momenti diversiia la dieta mediterranea biologica sia quella convenzionale.
Entrambi gli interventi hanno migliorato alcuni parametri inizialmente alterati, ma la dieta biologica ha prodotto cambiamenti più ampi. Nel loro insieme, i due lavori ampliano le evidenze disponibili sul rapporto tra qualità degli alimenti, microbiota e salute.
La campagna “Il Bio dentro di noi” rappresenta una delle prime esperienze italiane che ha messo a sistema ricerca clinica, filiera del biologico e comunicazione scientifica. Per la prima volta, tre associazioni hanno sviluppato una strategia di comunicazione condivisa, mettendo a sistema le loro competenze, risorse e rappresentatività. L’alleanza con l’Università Tor Vergata ha aggiunto la dimensione scientifica: da un lato l’ateneo ha progettato e condotto gli studi clinici con rigore scientifico e piena indipendenza metodologica, dall’altro le organizzazioni promotrici hanno garantito le risorse operative e logistiche necessarie a tradurre la sperimentazione in azione concreta.
QUI il BioReport del CREA.
Fonte: AssoBio