A differenza degli altri prodotti biologici confezionati – i cui
acquisti hanno registrato, secondo le ultime rilevazioni Ismea disponibili, un incremento in valore
nel 2009 del 6,9%, superiore a quello già segnato nel 2008 (+5,2%) – l’olio biologico ha invece
pagato la crisi. La flessione dei consumi di olio biologico infatti è stata pari al 3,3%, un calo
che però non sembra allarmare gli operatori, che lo giudicano transitorio. <br>Un bilancio
dell’olivicoltura biologica è stato tracciato nell’ambito dell’ultimo Biol, il salone dedicato al
settore, che quest’anno si è svolto a Bari. Nell’ambito dell’olivicoltura biologica italiana
(114mila ettari, pari al 26% della Sau mondiale) la Puglia con 21.162 ettari a uliveti bio a
fine 2008 (dati Sinab), si attesta in seconda posizione dopo la Calabria (41.140 ettari) e prima
della Sicilia (16.056). Nuovo impulso alla realizzazione di altri impianti olivetati bio in Puglia
dovrebbe arrivare dal bando regionale per l’agricoltura biologica pubblicato ad aprile scorso. Nella
filiera si contano quasi 2.500 produttori, 80 frantoi certificati, 32 commercianti
specializzati e 5 imprese di confezionamento più le principali insegne di Gdo.<br>All’estero l’olio
bio pugliese viene venduto soprattutto in Germania, Regno Unito, Svizzera, stati Uniti e Giappone.
<br><br>“Agrisole”, 7-13 maggio 2010, p. 15.<br><br>