<div style="text-align: justify;">Presentato ieri a
Romadall’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizitecnici) l’annuario dei dati
ambientali 2007. Dalle stime emerge unpaese in cui la qualità dell’aria non migliora, anche se dopo
quindicianni di continua ascesa dei valori registrarti, il dato relativo al2006 segna una
diminuzione dell’1,5%. L’Italia si posiziona così alnono posto tra i paesi con maggiori livelli di
emissioni, contribuendoper l’1,74% a quelle complessive provenienti dall’uso dei
combustibilifossili. Ma una nota dolente è quella relativa ai trasporti:rappresentano la fonte
principale di Pm10, in un paese in cui il numerodi veicoli per abitante è altissimo (siamo i secondi
al mondo subitodopo gli Usa), e in cui le merci viaggiano essenzialmente per strada,con un trasporto
su gomma che raggiunge il 70% del totale. L’Apat haconsiderato che, diminuendo il traffico dal 25 al
40%, si otterrebbeuna diminuzione delle emissioni tra lo 0,6 e lo 0,9 milioni ditonnellate di CO2.
Ma ci sono anche dei dati positivi, e riguardano ilmiglioramento della qualità dell’acqua, il cui
consumo, inoltre,risulta non essere aumentato. Inoltre, la situazione della biodiversitàitaliana è
migliore della media mondiale, ed è in aumento la superficieboschiva. Migliora la situazione
ecologica dei fiumi, ed è tuttoitaliano il primato europeo per numero di aziende agricole biologiche
eper superficie interessata, seguita dalla Germania e dalla Spagna. E’stato questo il primo anno in
cui l’agenzia ha voluto istituire unpremio per la Regione che ha messo in atto azioni ambientali
volte arisanare e migliorare la qualità dell’aria. A vincerlo è stata laRegione
Piemonte.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> Apat<br><br><a href="../share/img_lib_files/150_annuario2007-apat.zip">L'annuario</a><br><br><br>