Il progetto “CamBIO TROUT” intende apportare un corretto rapporto tra qualità del mangime, benessere dei pesci e convenienza economica, e vuole essere un elemento importante per lo sviluppo dell’acquacoltura biologica italiana. E’ finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell’ambito del D. M. dell’8 ottobre 2020 n. 922034 pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 4 del 7 gennaio 2021 per la “Concessione di contributi finalizzati allo sviluppo del settore dell’agricoltura biologica attraverso la realizzazione di progetti di ricerca rispondenti alle tematiche prioritarie di Ricerca e Innovazione individuate nel Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico”.
“CamBIO TROUT” intende verificare, sul piano sperimentale, se sia possibile sostituire parzialmente o totalmente l’olio vegetale (es. olio di soia o di girasole) convenzionalmente impiegato per la grassatura dei mangimi per troticoltura con olio di camelina certificato biologico e valutarne il suo effetto in termini di performance di crescita, benessere intestinale e qualità nutrizionale e sensoriale del filetto dei pesci alimentati sperimentalmente. L’obiettivo principale è riuscire a documentare, per gli allevatori che praticano oggi l’acquacoltura biologica, con risultati di prove sperimentali, come la qualità del prodotto finito e la sua sostenibilità ambientale sia correlata con la qualità del mangime impiegato. Il progetto è coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche ed è realizzato da un consorzio di 3 partner:
- ISPA – CNR (Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari)
- AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica)
- Università di Trento (C3A Centro Agricoltura Alimenti Ambiente)
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Fonte: AIAB