La conferenza finale del progetto europeo LiveSeeding, intitolata “Change Seeds, Grow the Difference”, svoltasi di recente a Bruxelles, ha riunito oltre 70 esperti del settore biologico per discutere il futuro dei sistemi sementieri in Europa. L’evento ha segnato la conclusione del progetto quadriennale finanziato dall’Ue, mirato a incrementare la disponibilità di sementi biologiche e a supportare la transizione verso il loro utilizzo al 100% entro il 2036.
L’incontro è avvenuto in un momento politico cruciale, caratterizzato dai dibattiti comunitari sulla nuova regolamentazione del materiale riproduttivo vegetale (PRM) e sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT).
I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di un quadro normativo che favorisca l’innovazione, salvaguardi la biodiversità e tuteli la libertà di scelta degli agricoltori, facilitando l’accesso al mercato di cultivar locali adatte al cambiamento climatico. È emerso inoltre un forte appello per l’incremento di investimenti pubblici e privati a lungo termine nella ricerca e nel miglioramento genetico biologico, considerati essenziali per la sovranità e la sicurezza alimentare europea.
Tra le soluzioni chiave proposte figurano il miglioramento genetico partecipativo, l’uso di materiale eterogeneo biologico e lo sviluppo di sistemi di cultivar innovativi attraverso la collaborazione di Living Labs e politiche alimentari locali. L’evento si è concluso con la presentazione dei risultati di LiveSeeding, che lascia in eredità una rete solida di partner e strumenti concreti per continuare a promuovere la biodiversità coltivata e l’innovazione agricola sostenibile.
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Fonte: FIBL