Regione Campania: riparte il progetto “CrescereBIO” nelle scuole di tutta la regione

Riparte con entusiasmo nel 2026 ‘CrescereBIO’, l’iniziativa dedicata all’educazione alimentare che porta le eccellenze del territorio direttamente tra i banchi di scuola attraverso il format ‘A tu per tu con i prodotti tipici campani’. Quest’anno il progetto si focalizza sulle aree interne della regione, con tappe nelle province di Caserta, Avellino e Benevento, coinvolgendo gli alunni delle classi IV e V in un percorso di scoperta del mangiar sano e sostenibile. Attraverso questa iniziativa, la Regione Campania si rivolge ai bambini della scuola primaria per accrescere la conoscenza e il consumo dei prodotti biologici e di qualità dell’agroalimentare campano, promuovendo il legame indissolubile tra terra, salute e identità.

L’evento si snoda sul territorio attraverso attività ludico-informative con l’illustrazione di un video-fumetto a tema, strumenti scelti per comunicare con efficacia l’importanza dei cibi freschi e dei prodotti biologici. Le tappe programmate in provincia di Caserta iniziano il 10 aprile da Macerata Campania, proseguono il 13 aprile a Capua e il 20 aprile a Casagiove, per poi continuare fino a metà maggio con appuntamenti nei comuni delle province di Avellino e Benevento.

Protagonista di ogni incontro è la Melannurca Campana IGP, la regina delle mele ed esempio d’eccellenza e salute. La consegna del frutto è accompagnata da un QR-CODE informativo destinato alle famiglie, utile a favorire una riflessione condivisa sui temi della sostenibilità, della sana alimentazione e del consumo di prodotti locali.

Giunto con successo alla sua seconda edizione, il progetto ‘CrescereBIO’ si conferma una realtà destinata a crescere e a diffondersi capillarmente nel tempo. La capacità di modellarsi costantemente alle esigenze future e alle nuove sfide della sostenibilità garantisce alla Campania un ruolo di primo piano nella promozione di uno stile di vita sano, investendo con lungimiranza sulla formazione delle nuove generazioni e sulla sicurezza del proprio patrimonio agroalimentare.

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Fonte: Regione Campania