L’attivista indiana, Vandana Shiva, racconta in un’intervista quale futuro si delinea in un pianeta che coltiva Ogm.<br>Il mito che gli Ogm sono la panacea sia per la fame e sia per i cambiamenti climatici è un mito pericoloso. Gli Ogm non aumentano la resa agricola, sono più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico e lavorano contro gli interessi dell'umanità. Contrariamente a quanto sostiene la Monsanto che il cotone Bt produrrebbe 1500 kg per ettaro, una nostra ricerca mostra che la resa media è stata di 400 kg per ettaro, che corrisponde a meno di un terzo. L’aumento del rendimento si basa su un tratto multi genetico, ma gli strumenti di ingegneria genetica possono funzionare solo con i tratti di un singolo gene (tolleranza agli erbicidi e alla tossina Bt). È per questo che dopo 20 anni di costose ricerche da parte dell'industria, sono stati introdotti solo questi due tratti. Bisogna inoltre considerare che il sistema industriale e agricolo per il cibo è responsabile di almeno il 25-30% delle emissioni totali di gas a effetto serra, e che solo un’agricoltura biologica ed ecologica è in grado di mitigare queste conseguenze. Secondo un recente rapporto, l'India è il 4° Paese al mondo per ettari coltivati con Ogm (8,4 milioni), dove l’unica coltura Gm introdotta è il cotone Bt, ma ciò significa la scomparsa della biodiversità: l’India aveva 1.500 varietà di cotone, mentre ora c’è solo il Bt. Il nostro studio mostra che i terreni sui quali il cotone Bt è cresciuto hanno perso microrganismi vitali, i parassiti sono aumentati e c'è una aumento in volume dell’uso di pesticidi di tredici volte. Per questo motivo Navdanya ha avviato l'iniziativa "semi di speranza”. Abbiamo creato banche del seme, stiamo aiutando gli agricoltori a coltivare biologico e li stiamo aiutando a trovare mercati per il loro cotone biologico. Ma se si continuerà a coltivare Ogm, si verificherà un monopolio di approvvigionamento di sementi, gli agricoltori saranno sempre più indebitati a causa dei costi elevati delle sementi visto che sono brevettate e ci saranno scomparsa della biodiversità e contaminazione genetica. Abbiamo bisogno di rimanere Ogm-free per la nostra sovranità alimentare e per la democrazia alimentare.<br><br>“Agricolturaitalianaonline”, 4 marzo 2010, <a href="http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/">www.agricolturaitalianaon…;