Progetto “Sysorg” – Rapporto Caso Studio “Cilento” – I sistemi agroalimentari biologici come modello per sistemi alimentari sostenibili in Europa e Nord Africa

Il progetto SysOrg, “Organic agro-food systems as models for sustainable food systems in Europe and Northern Africa”, mira a esplorare come i sistemi agroalimentari biologici possano servire da modello per sistemi alimentari sostenibili in Europa e Nord Africa. Utilizzando un approccio transdisciplinare e multi-attoriale, il progetto si concentra sulla transizione sistemica necessaria per sviluppare sistemi alimentari resilienti e sostenibili. Le traiettorie di ricerca includono: transizione sistemica, dieta sostenibile, cibo e agricoltura biologici, e riduzione degli sprechi alimentari. Il progetto esamina i sistemi alimentari territoriali, sia biologici che convenzionali, con un approccio sistemico con l’obiettivo di identificare punti di intervento e di ingresso per facilitare la trasformazione verso sistemi alimentari sostenibili. Coinvolgendo vari attori, tra cui produttori, retailer, servizi di ristorazione, settore pubblico e famiglie, SysOrg ha inteso progettare strategie efficaci per aumentare la produzione e il consumo alimentare sostenibile. Le domande di ricerca principali riguardano l’identificazione dei punti comuni di intervento nei sistemi alimentari, la progettazione di percorsi per la sostenibilità, le motivazioni degli attori verso soluzioni sostenibili, i punti d’intervento e i punti critici per l’integrazione delle traiettorie di ricerca. Per il raggiungimento di questo obiettivo, cinque casi studio sono stati analizzati in diverse regioni: la città di Copenaghen (Danimarca), il Bio-Distretto Cilento (Italia), la regione dell’Assia settentrionale (Germania), la città di Varsavia (Polonia) e la provincia di Kenitra (Marocco). Il Bio-Distretto Cilento, in particolare, è un esempio significativo per l’Italia. Situato in Campania, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, copre 3.196 km² e include 95 comuni e 1.032 aziende agricole biologiche. Riconosciuto come il primo Bio-Distretto in Europa, è una comunità che promuove la gestione sostenibile del territorio attraverso l’agricoltura biologica e l’agroecologia. Il territorio ha ricevuto quattro riconoscimenti dall’UNESCO e l’EU Organic Award nel 2022 per il suo contributo alla produzione alimentare sostenibile, alla conservazione della biodiversità, alla protezione delle risorse naturali, e allo sviluppo di filiere corte, aumentando il consumo di alimenti prodotti localmente e rafforzando la coesione sociale e la rivitalizzazione delle aree rurali. Nei primi anni di attività, nel 2009, il Bio – Distretto si occupava principalmente della promozione e valorizzazione dello sviluppo del sistema alimentare biologico territoriale e delle eccellenze biologiche dell’area. Con gli anni, l’Associazione Bio – Distretto ha iniziato ad occuparsi anche di formazione degli operatori locali, di divulgazione dei metodi biodistrettuali in Europa e nel mondo, attraverso l’organizzazione di convegni, seminari, congressi e vertici internazionali.