“Aventino, valle della biodiversità”: in Abruzzo si incentiva l’agricoltura biologica e il ritorno nelle aree interne

Un dettagliato ed interessante articolo di Salvina Elisa Cutuli informa della nascita del progetto “Aventino, valle della biodiversità” volto a rilanciare un’area interna abruzzese attraverso natura, agricoltura biologica e cultura.

Il progetto punta a valorizzare decine di varietà colturali locali, alcune uniche come il peperone dolce di Altino, il sedano nero di Torricella Peligna, le uve antiche e le mele casolane, ma anche razze animali autoctone come il bovino podolico e la pecora pagliarola. Attraverso “Aventino, Valle della Biodiversità” saranno incentivati l’agricoltura biologica, la promozione di prodotti tipici, il turismo esperienziale e la formazione scolastica. Tra le azioni concrete si prevede la creazione di un festival itinerante della biodiversità, l’istituzione di un mercato contadino e artigianale, la promozione di eventi culturali e accessibili, il sostegno a produttori e imprese locali, e il rafforzamento della rete di musei, giardini botanici e strutture scientifiche già presenti come la Banca del Germoplasma e il Laboratorio Culinario della Biodiversità. Si tratta di un modello che vuole generare economia ed anche attrarre i giovani nelle aree interne.

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Fonte: Italia che cambia