Il peso globale del declino cognitivo e della demenza continua ad aumentare, laddove il deterioramento cognitivo lieve (mild cognitive impairment, MCI) rappresenta una fase di transizione critica tra l’invecchiamento normale e la demenza. La ricerca indica che tra il 10 e il 20% degli individui con MCI progredisce verso la demenza ogni anno, con fino al 50% che transita entro cinque anni (Li et al., 2025; Manly et al., 2008). Data l’assenza di trattamenti efficaci per arrestare o invertire questa progressione, le strategie di prevenzione primaria attraverso fattori modificabili dello stile di vita, in particolare gli interventi dietetici, hanno suscitato notevole attenzione scientifica.
Una recente ricerca pubblicata sull’European Journal of Nutrition da Li et al. (2025) fornisce prove convincenti riguardo alla relazione traconsumo di alimenti biologici e funzione cognitiva tra adulti di mezza età e anziani. Questo studio innovativo, che utilizza i dati provenienti dallo studio nazionale rappresentativo Health and Retirement Study (HRS) e dallo Health Care and Nutrition Study (HCNS), rappresenta la prima indagine su larga scala condotta su una coorte per esaminare in modo esplicito questa associazione nella popolazione americana. I risultati sono particolarmente degni di nota, considerato il crescente interesse per l’agricoltura biologica e le sue potenziali implicazioni per la salute oltre ai benefici cardiovascolari e metabolici.
Il lungo ed esaustivo articolo riporta tutti gli aspetti della ricerca, e si può leggere QUI
Fonte: Food Times