L’articolo opera una puntuale analisi del biologico in una delle regioni italiane in cui la SAU dedicata ha superato il 25% della SAU totale (34,7% nel 2024), raggiungendo così l’obiettivo Ue previsto per il 2030. Il vero nodo resta però far sì che certificazione e metodo produttivo ottengano un prezzo migliore, e offrire alle aziende maggior valore e più riconoscibilità. Il paradosso è infatti che spesso il prodotto biologico calabrese viene venduto come convenzionale per la mancanza di organizzazione della filiera. L’articolo effettua un excursus del comparto e delle sue produzioni, affronta i problemi delle piccole aziende e del mercato regionale, e indica che la sfida è ora trasformare il primato agricolo anche in un primato commerciale.
L’articolo si può scaricare a questo LINK
Fonte: Calabria News 24