Un interessante ricerca di CIHEAM Bari in accordo con il biodistretto ha usato droni e satelliti per confrontare l’evoluzione del paesaggio di Ruvo di Puglia tra il 2018 e il 2024.
Il risultato racconta due trasformazioni parallele: da un lato più uliveti, vigneti e frutteti — segno di una progressiva specializzazione delle coltivazioni; dall’altro più aree naturali, spesso nate dove la coltivazione si è ritirata dai terreni più marginali. Il paesaggio che ne risulta è ricco ma frammentato in tanti piccoli appezzamenti.
Il valore di questo studio però non si ferma alla fotografia del territorio: gli autori hanno costruito un vero e proprio strumento di pianificazione, capace di indicare dove e come intervenire, in un contesto di sviluppo dell’agricoltura biologica.
Lo studio fornisce indicazioni sulle azioni concrete da intraprendere: ricostruire siepi con specie autoctone, proteggere le piccole aree naturali che fungono da tappe per la fauna selvatica, mantenere strisce di vegetazione spontanea e adottare pratiche a basso impatto nelle coltivazioni. È la direzione in cui il Bio-Distretto lavora ogni giorno.
Il gruppo di ricerca del Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei (CIHEAM) di Bari è stato coordinato dalla Dott.ssa Generosa Calabrese.
𝑨𝒔𝒔𝒆𝒔𝒔𝒊𝒏𝒈 𝑳𝒂𝒏𝒅𝒔𝒄𝒂𝒑𝒆 𝑨𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒚 𝒕𝒐 𝑺𝒖𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕 𝒕𝒉𝒆 𝑨𝒈𝒓𝒐𝒆𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒂𝒍 𝑻𝒓𝒂𝒏𝒔𝒊𝒕𝒊𝒐𝒏 𝒐𝒇 𝑩𝒊𝒐-𝑫𝒊𝒔𝒕𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝑳𝒂𝒎𝒆, Deressa, A. T., Perrino, A., Ranieri, C., Favia, G., Fracchiolla, M., Santoro, F., & Calabrese, G. (2026). Lo studio completo è stato pubblicato sulla rivista scientifica Land (MDPI, 2026): https://www.preprints.org/manuscript/202606.0594
Fonte: Biodistretto delle Lame