Biologico, Coldiretti: “Burocrazia +30%, 8 aziende su 10 chiudono sotto il peso degli adempimenti”

Un articolo di redazione di Sardegnagoal riporta l’allarme lanciato da Coldiretti Bio in occasione del convegno inaugurale del Sana di Bologna. Il boom del biologico italiano rischia di frenare sotto il peso della burocrazia.

Secondo l’associazione, le aziende agricole biologiche devono affrontare un carico di adempimenti amministrativi fino al 30% superiore rispetto a quelle tradizionali, già gravate da un sistema complesso di obblighi e controlli. Un surplus di “carte” che, denuncia Coldiretti Bio, mette a rischio i record raggiunti dal settore.

A confermare il peso della burocrazia è un’indagine del CREA: in otto casi su dieci l’abbandono della produzione biologica sarebbe legato proprio all’eccesso di adempimenti. Un aggravio che colpisce soprattutto le piccole e medie imprese, spesso scoraggiate da procedure ritenute complicate e talvolta prive di reale utilità, fino alla rinuncia alla certificazione bio.

Da qui la richiesta di una semplificazione normativa strutturale. Secondo Coldiretti, gli obiettivi europei di snellimento – anche nell’ultima proposta di revisione del regolamento Ue – restano ancora in gran parte sulla carta.

Eppure, i numeri del biologico italiano restano da primato. Con circa 84mila aziende agricole attive, l’Italia guida l’Unione europea, con oltre il doppio delle imprese rispetto alla Germania e un terzo in più della Francia. Il 19% della superficie agricola nazionale è coltivato con metodo biologico, quota che in diverse regioni supera il 25%, consentendo al Paese di raggiungere con quattro anni di anticipo gli obiettivi fissati dalla strategia europea Farm to Fork.

Fonte: Sardegnagoal