Il magazine Horeca News sottolinea in un articolo la progressione tuttora continua del biologico italiano, in particolare nel settore dei consumi. Nel 2025 gli acquisti di prodotti bio nelle case degli italiani sono cresciuti del 6,2% a valore rispetto al 2024. Un incremento superiore alla media del comparto alimentare, fermo al +3,2% nello stesso periodo, numeri che evidenziano come il biologico stia conquistando quote di mercato significative nel paniere della spesa italiana, e da essi si partirà per fare il punto della situazione e tracciare il futuro del settore a RIVOLUZIONE BIO 2026, gli Stati Generali del Bio, in programma il 23 febbraio 2026 a Bologna .
Il nostro Paese può contare su oltre 2,5 milioni di ettari coltivati con metodo biologico. La percentuale di superfici bio sul totale raggiunge il 20,2%, contro una media europea ferma all’11,2%. Un risultato che avvicina l’Italia al target del 25% di superficie agricola biologica fissato dalle strategie europee Farm to Fork e Biodiversità per il 2030, ma per l’Italia fissato dal Pano Nazionale sull’Agricoltura Biologica al 2027.
Nel 2025 le vendite alimentari bio per consumi domestici hanno raggiunto quota 5,5 miliardi di euro, con un incremento annuo del +6,2%. La Distribuzione Moderna si conferma il primo canale per gli acquisti di biologico degli italiani, con un peso del 64% sul totale delle vendite legate ai consumi domestici.
Le vendite di biologico nella Distribuzione Moderna si attestano a 3,5 miliardi di euro nel 2025, in crescita del +6,1% rispetto al 2024 (fonte: stime Nomisma su dati Nielsen IQ). I negozi specializzati nel Bio coprono il 20% dei consumi interni e nel 2025 hanno registrato un incremento del valore delle vendite del +7,5% rispetto al 2024.
I consumi bio fuori casa rappresentano un canale rilevante non solo in termini numerici – 20% dei consumi sul mercato interno pari a 1,3 miliardi di euro nel 2024 – ma anche per la capacità di avvicinare nuovi consumatori alla sperimentazione.
Dalle prime anticipazioni dell’Osservatorio SANA 2026 emerge che negli ultimi 12 mesi 7 italiani su 10 hanno consumato pietanze, vini o bevande bio nel canale away from home. Il 35% lo ha fatto almeno 1 o 2 volte al mese.
L’interesse verso l’offerta di prodotti bio non risulta ancora pienamente soddisfatto, soprattutto nelle mense ospedaliere, nella ristorazione aziendale o scolastica. Il ruolo dell’away from home nel mercato bio sarà oggetto di approfondimento a RIVOLUZIONE BIO 2026, quando Nomisma presenterà i dati aggiornati 2025 relativi al canale extra-domestico.
Fonte: Horeca News