Di fronte alla crisi climatica c’è la proposta da parte del settore dell’agricoltura biodinamica di promuovere questo tipo di agricoltura come soluzione concreta.
Un terreno gestito con questo metodo è ricco di humus, microrganismi e carbonio organico: funziona come una spugna, immagazzinando molta più acqua rispetto ai suoli poveri. Studi internazionali lunghi oltre 40 anni (come il DOK Trial) ne confermano l’efficacia scientifica.
I preparati naturali e la cura della terra spingono le radici delle piante in profondità.
Tecniche come la pacciamatura e il sovescio evitano il surriscaldamento diretto del suolo, mentre la presenza di alberi e inerbimento creano microclimi freschi che mitigano la siccità.
I biodinamici, in particolare Demeter, chiedono alle istituzioni un forte sostegno politico per questo modello agricolo.
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Fonte: TerraNuova