Focus su biologico ed agroecologia: è il contenuto di un protocollo d’intesa quadriennale siglato in agosto dalla giunta capitolina/Roma Capitale con il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e la Firab (Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica) per fare di Roma un riferimento in tema di sostenibilità alimentare. Un’intesa che punta a consolidare una filiera del cibo più sana, trasparente e resiliente, valorizzando – nel Comune agricolo più esteso in Italia- pratiche agroecologiche e produzioni biologiche. Il percorso si concentra sull’innovazione applicata al territorio, sulla diffusione di competenze lungo la filiera e sulla partecipazione attiva dei cittadini, così da promuovere scelte alimentari informate e sostenibili.
Quattro ambiti di intervento
Il protocollo si articola su quattro pilastri operativi: la ricerca, che monitorerà in modo sistematico le dinamiche alimentari della capitale; la sperimentazione, che attiverà progetti pilota ambientali ed ecologici sul territorio urbano; la formazione professionale, che rafforzerà le competenze degli operatori della filiera; e la sensibilizzazione, che coinvolgerà la cittadinanza, promuovendo stili di consumo sani e consapevoli.
L’accordo si inserisce nella food policy capitolina, avviata nel 2021 con l’istituzione del Consiglio del Cibo e proseguita nel 2023 con l’approvazione del relativo regolamento. Nel 2025 la delibera n. 271 ha definito le linee guida su contrasto alla povertà alimentare e diritto al cibo, avviando la sperimentazione delle Case del Cibo nei quartieri della città.
La governance prevede un Comitato di indirizzo strategico composto da sei membri incaricati di definire il programma annuale, monitorare i risultati e individuare finanziamenti esterni per i progetti esecutivi. L’accordo è a titolo non oneroso per Roma Capitale e non comporta spese per le casse comunali, fatta eccezione per 16 euro di imposta di bollo. L’intesa è stata siglata dal sindaco Roberto Gualtieri, con il supporto del Consiglio del Cibo, insieme al Crea, presieduto dal prof. Andrea Rocchi, e alla Firab, presieduta dalla dott.ssa Cristina Grandi.
Fonte: RadioRoma